Ci futteru a’ spisa (a Grigoli e Messina Denaro)

Matteo Messina Denaro e Pino Grigoli sono stati condannati: quasi tutti i Despar delle provincie di Trapani, Palermo e Agrigento erano gestiti dalla mafia.

“A Marsala il punto vendita di via dello Sport (di fronte allo stadio,) è stato avviato all’inizio del 2001 dalla 6Gdo, a cui, in settembre, sono subentrate Angelica, Loredana e Annalisa Giappone, figlie di Vito Giappone, che fu condannato all’ergastolo per omicidio. Il Despar di piazza Marconi, invece, è stato acquistato da Grigoli nel 2005 e dato in affitto alla società “Pegaso srl” formata da Giovanni Cascio e Pietro Centonze, classe ’67. Il secondo è cugino del capomafia Natale Bonafede, la cui sorella Giuseppina è dipendente della società che gestisce il supermercato”, aveva dichiarato un poliziotto teste d’accusa nel processo.

Al momento dell’arresto, il 19 dicembre del 2007, la DIA aveva sequestrato a Grigoli, ed alla moglie, i titoli del 10% della Despar Italia S.p.A., 12 società, 220 tra palazzine e ville, 133 terreni per un totale di 60 ettari, conti correnti, macchine in quantità, 3 Porsche ed uno yacht di 25 metri ormeggiato a Viareggio.

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Una Risposta a “Ci futteru a’ spisa (a Grigoli e Messina Denaro)”

  1. Matteo Messina Denaro Card | Yourpage live news aggregator Dice:

    [...] con la “Formula Racket” e sconti fino al 100% negli oleifici di Castelvetrano, nei supermercati Despar delle Province di Trapani, Palermo e Agrigento e in tutti i centri commerciali della [...]

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