L’infiorata che era troppo socialista

Per realizzare un’infiorata come quella della foto occorrono diversi giorni di lavoro per decine di persone. I fiori vanno innanzitutto raccolti e conservati, alcuni vengono seccati e triturati per ricavarne una polvere colorata, va disegnato a mano un bozzetto che va poi ingrandito e successivamente si procede alla posa e al fissaggio dei fiori uno per uno.

Ben sei (6) tappeti floreali di misura 4 x 3 erano stati commissionati dall’Assessore Mimma Miceli alla Associazione Culturale “Infiorata di Montallegro” per l’iniziativa “IL PROFUMO DEI FIORI DEL MONDO – Festa che unisce i Popoli“, che si sarebbe dovuta svolgere in città l’1 Maggio.

Circa 40 persone impegnate fra donne, ragazzi, bambini e anziani. Molte famiglie vanno in campagna a raccogliere i fiori, “per risparmiare” spiegano, se li dovessero comprare tutti l’infiorata costerebbe molto di più. Alcuni chiedono anche dei giorni di ferie e la spesa affrontata è di circa 1500 Euro. L’associazione è soddisfatta e poco meno di una settimana fa comunica alla stampa la propria partecipazione all’evento marsalese (www.infioritalia.org, www.agrigentonotizie.it, www.comunicalo.it, etc.).

Tutto è confermato fino alla mattina del 29 Aprile quando arriva, purtroppo per loro, il tanto atteso rimpasto della Giunta, voluto per assecondare le isterie postelettorali contro i socialisti della cugina del Sindaco Renzo Carini, che come tutti sanno si chiama Giulia “BLA BLA BLA” Adamo e comanda a bacchetta il “primo cittadino”, anche se non si capisce perchè un sindaco debba rispondere della propria attività ad un deputato regionale. Questioni di partito, quindi incarichi, stipendi, favori, consulenze.

All’assessore viene ritirato l’incarico ed anche la festa salta. Ieri a Don Angelo Gambino, che a Montallegro dirige l’associazione, arriva una telefonata: ho perso l’assessorato, la festa non si fa più. Così i circa 40 infioratori di Montallegro e le loro 6 infiorate, proprio alla vigilia della partenza, rimangono a casa e l’amministrazione a causa del suo ridicolo teatrino politico fa fare una FIGURA DI MERDA a sè stessa e a tutta la città.

Agli infioratori montallegresi facciamo tre richieste:

– chiedete il risarcimento per il lavoro svolto, anche se i fiori raccolti non sono fatturabili

– se vi chiedono di partecipare ad altre iniziative, mandateli a quel paese

– chiedete a Don Angelo di pregare per noi

Il fatto riportato dal Giornale di Sicilia del 29/04/2008:

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3 Risposte to “L’infiorata che era troppo socialista”

  1. Tano Says:

    la prego, non infierisca…

  2. don Angelo Gambino Says:

    Senza farlo apposta. il 1° maggio mi trovo a Chiusa Sclafani (PA) e qui incontro una comitiva di 30 persone provenienti da Marsala a trascrorre una giornata di svago. Chiedo a loro se sapevano di questa festa che era stata programmata e all’improvviso annullata e mi hanno risposto che non ne sapevano nulla; neanche manifesti pubblicitari erano stati affissi.
    Mi sembra tutto un sogno, ma è la triste realtà.
    Ho mandato al signor Sindaco le fatture dei bozzetti che abbiamo dovuto fare ingrandire in tipografia, ma non ho ricevuto nessuna risposta.
    Certo è che se Marsala ha bisogno della nostra partecipazione, dovrà prima risarcirci i danni materiali e morali. poi si vedrà se è il caso di partecipare.
    auguri per le vostre prossime feste e ancora complimenti all’amministrazione comunuale.

  3. vito Says:

    non se ne è nemmeno parlato a marsala di questa festa

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