Archive for the ‘elezioni’ Category

Via le tendine dalle cabine elettorali (firma la petizione)

aprile 6, 2008

Soprattutto in Sicilia raramente le elezioni sono del tutto regolari, come dimostra la presenza degli osservatori dell’OSCE alle prossime consultazioni del 13 e 14 Aprile.

Per questo PM&FB appoggia la petizione VIA LE TENDINE DALLE CABINE ELETTORALI per contrastare il vergognoso fenomeno del voto di scambio.

Con una firma a questo indirizzo i cittadini chiedono al Governo di eliminare le tendine dalle cabine elettorali, in modo che non sia possibile fotografare la scheda con i cellulari per provare ai candidati disonesti di aver votato per loro.

Firmiamola in massa.

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RISERVATO: lo spot elettorale originale di Giulia Adamo

aprile 1, 2008

Grazie ai consueti buoni uffici di SISMI, SISDE e SIFAR, come un anno fa siamo in grado di proporvi del materiale riservatissimo riguardante la campagna elettorale. Oggi PM&FB è infatti in grado di mostrarvi in esclusiva le immagini della versione originale dello spot elettorale di Giulia Adamo, che all’origine era ben diverso da quello che attualmente va in onda su Channel 2.

La ex-2volte-Presidente-della-Provincia e poi Presidente della Commissione Ambiente e Territorio all’ARS avrebbe infatto voluto questa versione, in cui vengono mostrati i progressi del territorio di Marshal in questi 15 anni dall’ingresso in politica della riflessiva lady di Forza Italia, soprattutto nella valorizzazione delle bellezze naturali e nella salvaguardia del paesaggio.

Ma la consulente di immagine Rosanna Restivo (che con il major Renzo Carini ha ormai creato una star…) l’ha sconsigliata, sostenendo che così com’era e come ve lo mostriamo lo spot sarebbe stato troppo immodesto e autocelebrativo.

Questa è la ragione per cui le sequenze del “sogno” di Giulia Adamo sono state sostituite con le immagini dell’Irlanda e della Sardegna che si trovano nello spot definitivo attualmente in onda.

Curati contro la Lombardosi (messaggio elettorale gratis)

marzo 29, 2008

I candidati nel collegio di Trapani della lista “Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano”

marzo 20, 2008
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Ieri sono state ufficializzate all’Hotel Jolly di Palermo le candidature per l’ARS della lista Amici di Beppe Grillo con Sonia Alfano” che sostengono Sonia Alfano alla presidenza della Regione Sicilia. E’ possibile ascoltare l’audio della conferenza qui.

I candidati per il collegio della provincia di Trapani sono:

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Lucia Calì

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Ignazio Billera

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Vita Schifano

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Paola Sobbrio

Cliccando sui loro nomi potete visualizzare il loro profilo e scaricare il loro CV.

 

Sonia Alfano Presidente

SCARICA IL PROGRAMMA DI SONIA ALFANO

2 a te e 46,5 a me

marzo 17, 2008

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L’attuale normativa elettorale – meglio nota come “porcata” – prevede che le Commissioni Elettorali di ciascun Comune possano procedere come meglio credono alla nomina degli scrutatori, compreso il sorteggio, qualora non vi fosse unanimità all’interno della Commissione stessa. Il sorteggio è un metodo equo, che è stato già scelto dalla maggioranza dei comuni italiani per evitare favoritismi e clientele.

Invece la Commissione Elettorale di Marshal – formata dal sindaco Renzo Carini e dai consiglieri comunali Enzo Sturiano, Paola Cudia e Michele La Vela – ha scelto un metodo che si colloca a metà strada fra il furbo e l’idiota per designare i 240 scrutatori necessari. Il quartetto di fini giuristi ha deciso che ognuno dei 30 consiglieri comunali potrà scegliere a propria discrezione due scrutatori, mentre il resto sarà indicato dalla Commissione. Così è stato scartato il sorteggio, metodo trasparente ma poco utile ai fini della campagna elettorale.
Basta però fare due conti per capire che così solo 54 scrutatori verranno designati dai componenti del Consiglio Comunale che non fanno parte della commissione, mentre i restanti 186 Carini, Cudia, Sturiano e La Vela potranno sceglierseli fra amici, parenti ed elettori che in cambio riceveranno un compenso di circa 150 Euro. La media è dunque così ripartita: 2 a te e 46,5 a me.

Forse i membri della Commissione Elettorale pensavano che la spartizione della torta delle nomine con gli altri consiglieri avrebbe fatto passare la cosa sotto silenzio, ed infatti così è stato. Tranne che per Patrik Basile, che invece si è indignato ed ha spifferato il triste magheggio a Marsala.it. Bravo!

Sonia Alfano: una bella cosa

febbraio 29, 2008

E’ successa una bella cosa: alle elezioni regionali si presenta Sonia Alfano, una bella occasione per chi da un lato rifiuta personaggi più che contigui al malaffare e dall’altro commissari di partito calati da Roma senza chiedere un parere a nessuno: Lombardo e Finocchiaro.

Per chi non lo sa Sonia Alfano è la figlia del giornalista barcellonese Beppe Alfano, assassinato dalla mafia nel 1993. Dalla morte del padre questa ragazza si è sempre battuta contro la mafia, facendo nomi e cognomi di mafiosi e politici disonesti e per questo è stata minacciata più volte di morte. Accanto a lei ci sono ragazzi normali, persone normali e soprattutto oneste. Non i soliti ridicoli faccendieri sottosviluppati della politica regionale che hanno fatto della Sicilia una regione sottosviluppata di emigranti.

Se avete un po’ di tempo vale la pena di ascoltarla in questi 10 minuti di video e magari poi fare un giro su YouTube per conoscerla meglio. Scoprirete cose sensazionali su chi ci ha amministrato. E poi si può fare un salto su www.soniapresidente.net per scriverle o sapere cosa ha intenzione di fare.

Qualche giorno fa il volantino qui sotto poteva sembrare inapplicabile. Da oggi no.

“Evidentemente c’è un motivo…

febbraio 25, 2008

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… per cui Kafka è nato a Vienna e Pirandello è nato in Sicilia” ha dichiarato ieri quel grande blogger di Gianfranco Miccichè, dopo che Berlusconi gli ha preferito Raffaele Lombardo per la presidenza della regione.

Evidentemente un altro motivo può essere anche quello che Kafka è nato a Praga ed un altro ancora può essere anche quello che fare i letterati senza averne i titoli porta inevitabilmente a figure di merda, anche se ci si è abituati (ESEMPIO 1, ESEMPIO 2, etc…).

Ma nonostante le delusioni Miccichè giura anche che continuerà la battaglia contro il “cuffarismo“, come lo definisce lui, che sul suo blog ha chiamato addirittura la RIVOLUZIONE SICILIANA.

Il programma si articola in due punti:

  1. Appoggio a Raffaele Lombardo (che per primo era stato appoggiato da Cuffaro)
  2. in cambio di un ministero a Roma…

…che sarà il ministero per il Mezzogiorno, perchè di quello dell’Istruzione, evidentemente, non se ne parla proprio.

Grüße aus Wien=Saluti da Vienna

Lombardo, l’amico di Cuffaro

febbraio 14, 2008

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Secondo l’attuale vice-presidente della Regione Sicilia Lino Leanza, coordinatore regionale dell’MPA, il “nome giusto per la Regione e’ quello di Raffaele Lombardo“.

Certo che è giusto il nome di Lombardo per l’asse UDC-MPA. Il perchè è facile da scoprire. Innanzitutto Lombardo è stretto amico del condannato per favoreggiamento Cuffaro e poi anche Lombardo ha un CV di tutto rispetto, basta dare un’occhiata a Wikipedia:

Laureato in medicina e chirurgia, partecipa alla fine degli anni settanta alla gioventù DC catanese e con la Dc farà carriera all’ombra di Calogero Mannino. Consigliere ed Assessore al Comune di Catania, diventa nel 1986 deputato alla Regione Sicilia e, rieletto nel 1991, diviene assessore regionale agli Enti Locali. Ebbe delle vicissitudini nell’epoca di Tangentopoli, iniziate nel 1992 con un arresto per abuso d’ufficio, e dopo essere stato stato condannato in primo grado, assolto in appello dallo scandalo giudiziario. Nel 1994 fu coinvolto, e ancora arrestato per corruzione, per lo scandalo dell’appalto dei pasti all’ospedale di Catania, dell’azienda dell’ex presidente dell’Inter Ernesto Pellegrini. Nel dicembre 1994 lascia l’Assemblea regionale. Pellegrini patteggia ammettendo di avere versato 5 miliardi ad alcuni politici, tra cui Lombardo, ma per i giudici alla fine furono solo un regalo“.

AGGIORNAMENTO: Per completezza di informazione potete leggere l’articolo del Corriere della Sera firmato da Alfio Sciacca per il quale Lombardo ha annunciato la querela: Il potere di Lombardo

Il kit del perfetto sindaco

Mag 29, 2007

Capita spesso che ogni nuovo sindaco ignori che per esercitare questo provvisorio mestiere non c’è solo bisogno di un bagaglio culturale, anzi, ma soprattutto di tutto un arsenale di oggetti funzionali all’alto ruolo istituzionale che si è chiamati a rivestire, con i quali ci si deve obbligatoriamente impratichire.

Ecco dunque alcuni articoli che non dovrebbero mai mancare nella cassetta di pronto intervento per il perfetto sindaco, insieme a qualche consiglio per sfruttarli al meglio:

fascia-e-pallon.jpgFASCIA TRICOLORE: secondo le più recenti disposizioni (Legge Bassanini comma 7 art.36 del 8 giugno 1990 n°142) “Distintivo del sindaco è la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune, da portarsi a tracolla della spalla destra“. Per quanto riguarda il sindaco uscente la legge non fa riferimento se questi debba renderla al neoeletto oppure tenerla per ricordo, ma secondo il principio di libertà contenuto nell’articolo 5 della “Déclaration des Droits de l’homme et du citoyen” del 26 Agosto 1789, nulla osta al notaio Galfano di riutilizzarla in occasione di manifestazioni sportive nazionali ed internazionali.

portachiavi-si-no.jpgPORTACHIAVI DELLA CITTA’: ve ne sono in commercio di varie fogge e dimensioni. Assolutamente da evitare quelli che fanno riferimento alla propria fede calcistica, un argomento che influenza pesantemente l’opinione pubblica con effetti incontrollabili. Preferiteli neutri, magari celebrativi della vittoria della Nazionale di calcio agli ultimi mondiali. Se appartenete al centro-destra farete contento anche il vostro partito. Unica controindicazione: chiavi della città e relativo portachiavi sono tradizionalmente piuttosto voluminosi e pesanti, per cui evitate di portarli in tasca, perchè potrebbero scambiarvi per erotomani.

nastro-tricolor.jpgNASTRO TRICOLORE: mai farsi trovare impreparati ad una inaugurazione, perchè più se ne fanno e meglio è, sempre. Il nuovo sindaco deve assicurarsi di averne in ogni momento a disposizione almeno 600-700 mt, una lunghezza che può comunque variare in funzione del volume delle opere previste nel piano regolatore. Il Comune di Roma stima che dal gabinetto di Veltroni giunga richiesta per almeno 12 km di nastro tricolore alla settimana. Tenete conto che a Marshal, dato il forte ritmo di edificazione, potrebbero non bastare. Da evitare quello del tipo magnetico, potrebbe dar luogo a sgradevoli fenomeni di intercettazione che minaccerebbero la vostra immagine.

FORBICI DA INAUGURAZIONE: è ovvio che sono utilizzate, insieme al nastro tricolore, nelle cerimonie di inaugurazione. Preferitele del tipo senza punte: in caso di divergenze politiche con altri rappresentanti delle istituzioni di rango superiore nessuno rischia di rimanere ferito in maniera grave.

PILE STILO: un paio di stilo tornano sempre comode in occasione di dibattiti televisivi a Channel 2. Come sapete, infatti, i microfoni da giacca degli studi di Straseattle sono sempre scarichi e le pile vengono sostituite per politica aziendale solo dopo che una trasmissione ha inizio, come avrete notato. Sostituitele senza farvene accorgere prima di iniziare il vostro intervento, recupererete tempo per esprimere i motivi per i quali vi state dedicando con profitto al canottaggio invece di far spazzare le strade.

inaugurazion.jpgCAZZUOLA DA POSA DELLA PRIMA PIETRA: nel caso di opere di una certa importanza si rende necessario partecipare in prima persona ai lavori di costruzione, anche se in maniera del tutto simbolica, ci mancherebbe. Se i finanziamenti programmati non dovessero consentire opere per le quali è prevista una forte spesa, una cazzuola sempre in ordine farà comunque comodo in occasione di eventuali riunioni con la massoneria cittadina. Se non volete gravare troppo sulle casse municipali il compasso ve lo può prestare l’ingegnere capo.

W IL SINDACO!!!: questo articolo non è in vendita, ma ad ogni sindaco è caldamente consigliato di dotarsi di un codazzo eterogeneo di gente acclamante in occasione di ogni uscita pubblica. Non si tratta di una pratica scorretta, quanto piuttosto di una solida tradizione politica, perchè già nel periodo paleocristiano le tribù dell’area mediterranea seguivano il proprio capoclan incitandolo al grido di “A-RUS OU SI’NNAC!!!“, che corrisponde all’odierno “W IL SINDACO!!!“.

CRITTOGRAFIA MNEMONICA AMMINISTRATIVA (5,3) = 6

Mag 27, 2007

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E’ allora vero come è vero che da qualche mese a questa parte si sono
venuti a creare i presupposti?

La gente non ha dunque null’altro a cui dedicare il proprio tempo e la
propria sinergia provinciale, con cui dovrebbe giustificarsi un
contentino dal quale prescindere la scelta politica che si è
volutamente perseguire con trasversalità alternativa ai qualunquistici
bicchieri mezzo pieni e mezzo vuoti.

Il bipolarismo super partes bipartisan della logica dell’alternanza
nella leadership, che richiede alleanze e scelte volte apparentamente
al depistaggio dei finanziamenti in favore di certi ambienti che dal
contesto devono astrarsi – in via ufficiosa, certo – nella logica
nell’alternanza storica dei popoli del Mediterraneo.

Un bacino dal quale è prioritario assumersi con toni e dialogo civile
la spinosa questione del sistema del fare proteso nell’assunzione degli
adempimenti e nella discrezionalità totale della credibilità delle
istituzioni tutte, è il senso dello Stato.

O il discernimento al primo turno del premio di maggioranza, dai quali
i franchi tiratori hanno fatto sbarramento a oltranza, designati in
itinere piuttosto che altrove.

Veniamo alle periferie. Cosa si vuole ottenere da ciò? Comuni, regioni
e provincie, comunità ed istituzioni, enti e costruendi.

Il diritto di esprimersi e di organizzarsi in poco raccomandabili girotondi, salti con l’asta, favoritismi e clientelati, feudi elettorali, racket politici, propagande perniciose e mentalità cerchiobottiste.

O no?

I parenti di Leo

Mag 21, 2007

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Anche Marshal come Roma festeggia il suo Family Day e nell’occasione il candidato Leo ha presentato alla cittadinanza la propria famiglia.

Recentemente Leo ha ricucito il rapporto perduto con il suo cugino prediletto Ottavio: i due qualche settimana prima non si parlavano neanche morti e si mettevano i bastoni fra le ruote l’uno con l’altro, ma poi hanno improvvisamente ricordato il loro legame di parentela e hanno deciso che certe decisioni importanti vanno prese, appunto, in famiglia.

La parente a cui Leo tiene di più, però, è la sua zia acquisita Eleonora, che non vede di buon occhio le frequentazioni di Leo con i partiti della sinistra, ma quando è venuta a sapere che lui lo fa più per hobby che per altro, ha deciso che se c’è da dare una mano al nipote allora non c’è tempo da perdere, perchè un buon posto al Comune fa gola a tutti.

Anche perché a darle ragione c’è nonno Tonino, che vive a Trapani e zia Eleonora aiuta quando ha bisogno. A Palermo lavora invece zio Totò, a cui la zia fa pure visita di tanto in tanto. Sia nonno Tonino che zio Totò, che sono i membri più anziani e quindi più importanti della famiglia, non sopportano invece gli altri parenti di Casa delle Libertà, con i quali hanno litigato a causa dei continui schiamazzi della giovane Giulia, nonostante condividano da anni lo stesso condominio.

Ma prima o poi faranno pace anche loro, così alle prossime elezioni il candidato sarà uno solo per tutti i partiti, che andranno così perfettamente d’accordo.

Come accade nelle migliori famiglie.