Archive for the ‘orvicamento’ Category

Il proverbio del mese #2

settembre 9, 2010

SI’ CCHIU’ MINCHIA

DU ME’ CANE!!!

MCAG: Marshal’s Contemporary Art Gallery #2 with Paulo Del Dios

settembre 11, 2009

Oggi l’Ente Mostra presenta la personale del trapanese-carioca

PAULO DEL DIOS

Cuffaro, e adesso vaffanculo!

gennaio 18, 2008

Oggi alle 17.49 il Presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro è stato condannato a 5 anni di reclusione dal Tribunale di Palermo per favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio e interdetto dai pubblici uffici per la durata della pena. Resta aperta su Cuffaro un’altra indagine per concorso in associazione mafiosa.

Lui dice che può comunque restare a capo della Regione, ma anche voi potete dire la vostra:

 PARTECIPA AL SONDAGGIO SU

TOTO’ CUFFARO


 

CHIEDI LE DIMISSIONI DI TOTO’ CUFFARO

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“Cristina Stoppacci di Canale 2” Fans Club

dicembre 12, 2007

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Dopo i terribili anni di Patricia Paganelli finalmente una ventata di vera femminilità arriva a Channel 2.

A condurre il brioso show serale “Tutti sul Due” c’è adesso un nuovo volto che sta generando fantasie erotiche e pruriti adolescenziali a non finire nei telespettatori maschi di Marshal e di tutta la Califogna.

Si chiama Cristina Stoppacci e PM&FB hanno fondato il primo Fans Club dedicato alla soubrette nostrana, che vorremmo incontrare personalmente per dirle quanto ci piace tutta quanta bella per com’è.

Ma per il momento gustiamoci questa fotogallery in anteprima assoluta sul web, realizzata durante la puntata di ieri sera del varietà girato negli studios di Straseattle (cliccare sulla foto).

Forza Italia Golf Club

novembre 15, 2007

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Bocciato ieri all’ARS il disegno di legge 595/A “Interventi in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf

– redatto e presentato da Giulia Adamo

– che è suocera di Pietro Franza

– il quale è proprietario del Framon Hotel Group

– che è entrato a far parte nel Gennaio 2007 della multinazionale spagnola NH Hoteles

– la quale società è proprietaria, attraverso la controllata Sotogrande S.A. che a sua volta controlla la “Donnafugata Srl” (che non è quella dei vini),

– del costruendo Donnafugata Golf Resort & SPA di Ragusa.

Che la Adamo abbia particolarmente a cuore le sorti del golf club di Ragusa è fuori di dubbio, tant’è vero che nella discussione in aula del 3 Ottobre risponde così alla richiesta di chiarimenti del deputato Francesco Cantafia:

L’onorevole Cantafia parlava di legge ad hoc per Sciacca. Questa Commissione non fa leggi ad hoc. Certamente la questione è nata ascoltando e discutendo sul fatto che un imprenditore che decide di investire in una provincia della Sicilia si trova in grande difficoltà. Prima dell’estate, onorevole Cantafia, noi siamo stati a Ragusa perché abbiamo scoperto che a Ragusa c’è una strada che non è di competenza della Regione, né di competenza del Comune né di competenza del Governo“.

NB: a Sciacca è prevista la realizzazione del Golf Resort Rocco Forte, finanziato anch’esso da Sviluppo Italia e costruito in parte su terreni di proprietà di tali Roberto ed Elena Merra: il suocero e la moglie del presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè.

Finale: il disegno di legge non viene votato neanche dai deputati della maggioranza, che sono 57 su 90. Infatti dei 66 presenti 43 votano contro e 23 a favore.

Miccichè: “Oggi il nostro Parlamento non si è diviso sulle idee, sui progetti, ma tra chi difende strenuamente il privilegio di una casta e chi invece interpreta il proprio mandato in favore della collettività“.

Fonti: http://www.ars.sicilia.ithttp://www.gianfrancomicciche.nethttp://www.framonhotels.comhttp://www.corporate-information.nh-hotels.comhttp://www.sviluppoitalia.ithttp://www.consob.it – “La Casta”, Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, Rizzoli, Milano 2007, cod. ISBN 978-88-17-01714-5

Gli ultimi saranno quarti (forse)

novembre 13, 2007

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“Nel 2007 i lettori delle piu’ importanti riviste mondiali di turismo Travel e Leisure e Conde’ Nast Traveler, hanno collocato al quarto posto la Sicilia, nella graduatoria delle isole preferite. La posizione raggiunta dimostra la crescente notorieta’ della regione nel mercato mondiale”.

Così ha dichiarato l’assessore regionale al turismo Salvatore (Dore ?) Misuraca al World Travel Market di Londra in una nota d’agenzia della ADNKronos che sta facendo il giro delle redazioni e che è stato pubblicata da marsala.it, comprese le virgole messe un po’ a casaccio e il nome sbagliato della prima rivista che è “Travel AND Leisure“, visto che è statunitense.

Ci sarebbe piaciuto, ma peccato per il palermitano, che si vanta sul suo sito di “collezionare per hobby mappamondi d’ogni epoca, fattura e provenienza“, che però la “posizione raggiuntanon dimostra proprio una bella minchia perchè basta recarsi sui siti delle rispettive riviste da lui stesso citate per accorgersi che il turismo in Sicilia sta invece andando male, anzi malissimo.

Innanzitutto nella classifica di Condé Nast Traveller la Sicilia è al 16esimo posto, mentre nella Top 10 di Travel And Leisure della Sicilia proprio non c’è traccia e già questo dovrebbe darci la misura dell’attendibilità di Dore (ma perchè si fa chiamare con un diminutivo se all’anagrafe si chiama Salvatore?).

Se vogliamo essere precisi possiamo osservare che Travel and Leisure ha suddiviso le preferenze per continenti, per cui se raffiniamo la ricerca alla sola Europa vediamo che fra le mete europee la Sicilia nel 2007 è scesa al 5° posto rispetto al 2° del 2006. Sarebbe questa la “crescente notorietà“?

Non si capisce insomma cosa ci sia da esultare. Il quarto posto di cui forse parla Misuraca – che o non capisce bene l’inglese oppure è più probabile che gli piaccia spararle grosse – è invece per le sole Isole Eolie, incluse nella classifica solo da quest’anno. Ma che a Panarea, Stromboli , Vulcano, Salina, Alicudi e Filicudi il turismo vada bene non è comunque una grossa scoperta.

Allora perchè Misuraca dice che il turismo di tutta la Sicilia va bene? E da dove salta fuori questo 4° posto? Forse si è frequentato di recente con D’Alì?

Nella foto: Schifani invita Misuraca alla sobrietà nelle dichiarazioni alla stampa

News dal passato: “COME GIRA L’ECONOMIA A MARSHAL?”

settembre 6, 2007
  1. spolosh.jpg

  2. Da oggi

  3. si inaugura

  4. la speciale categoria

  5. news dal passato:


Una delle specialità di Problem Man & Fogna Boys è infatti quella di creare artifizi reali partendo da fatti realmente accaduti, manipolando i fatti-tti, sostituendo i fatti, invertendo l’ordine, ma non facendosi invertire , dall’ordine delle frasi, tagliando e reincollando i fatti (che ritornano) fino a creare una virtuale artificiosa verità, a metà fra il vero e il verosimile.

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COME GIRA L’ECONOMIA A MARSHAL?

(Ottobre 2003)

Come recita la famosa pubblicità televisiva del Ministero delle Finanze siamo invitati tutti a spendere e far circolare gli euri in barba all’inflazione! Così, tu marshalese o terrorista occasionale che ti trovi a passeggiare per il centro di Marshal, come vuoi spendere i tuoi soldi? Bisi.
Quella che vi presentiamo in questo dossier è un’indagine sulle attività commerciali del centro storico di Marshal: la Rome Street e la proménade XI Maggio.
Scopo di questo “studio” è descrivere le varie categorie di attività illecite e determinarne la presenza per avere un quadro di come e cosa gira in due delle vie più battute dalla maggior parte delle prostitute marshalesi (e non).

Durante la noiosissima passeggiata a piedi, sono stati incontrati numerosi pacecoti, quindi sono stati suddivisi in gruppi sulla base del credo religioso di appartenenza ma senza aver prima classificate le categorie stesse.

Il grafico 1 illustra il numero di colpiti censiti per categoria.

FIG 1
grafico1.jpeg La speciale categoria “bombardati” include piccole attività come il mio grande amico Vincé disbrigo pratiche.
Nella categoria “Abbigliamento” invece: Thomas, Delirio & Follia, Zucchero e Cannella (fanno la fica bella…), Mister Casual e Il Pazzo Sport.
Sono stati esclusi dal censimento ovviamente i servizi offerti dal Comune di Marshal, come l’agenzia Pro-Loco, il Complesso Monumentale S. Pietro, anche
perchè non c’è un cazzo.


Il censimento effettuato ha permesso di contare un totale di 203 attività commerciali inutili, che sono state suddivise in 23 drupi.

FIG 2
grafico2.jpegIl risultato mostra chiaramente come la maggior parte delle attività illecite siano incentrate al 55% sul settore dell’abbigliamento e degli accessori personali, ovvero sull’apparire per ficcare.
Mangiare e andare alla casa d’appuntamenti rappresenta fra il 15 ed il 169% dei pensieri dei Marshalesi…

Sport e salute? No.

Cultura ed arte? Popeye.

Certo, osservare una così elevata percentuale di arrusi presenti in appena 1 km di strada non è poi così strano, soprattutto se paragonato a via Montenapoleone o a via dei Condotti.

A Marshal non c’è altra possibilità di acquistare un cd se non in 5 negozi! Levaci pure a Cesco e sono 4. Uno è un testadiminchia e sono 3…Arristao U’ Tricheco, bah!
Consideriamo ora le attività illegali basate sull’artigianato locale; proviamo a metterci nei panni di un terrorista che vuole scegliere ed acquistare una bottiglia di Marshal’s Wine infiammabile: la prima possibilità è un piccolo negozietto di vini, la seconda una torrefazione, la terza i vari bar sulla strada.
Ma Sausages? Betty Bar?
Insomma, vita dura per il nostro terrorista che stanco di andare su e giù per il centro non è neanche libero di fare una rapina, già perchè se ci sono 2 librerie per quasi 90 mila marshalesi, figuriamoci se troverà mai Catineddra in mezzo a tutti questi minchia di wine bar!

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CI VOLEVA PROPRIO

Marshal presto avrà la Formula 1

agosto 2, 2007

marshals-500-miles.jpg

Se Trapani aspira a diventare la capitale mediterranea della vela con la Louis Vuitton Cup, Marshal non è da meno perchè ieri ha ospitato un evento motoristico di portata internazionale, che ha attirato in città i riflettori dei media internazionali e migliaia di appassionati da tutta Europa per assistere alla Marshal’s Wines World Cup Invitational 500 Miles presented by Caffè Galfè.

L’importante gara automobilistica ha portato sullo spettacolare tracciato cittadino allestito per l’evento i migliori piloti della scena mondiale, che però sono stati sonoramente battuti dai piloti locali. Davanti ad un pubblico stimato in circa 250.000 presenze ad arrivare per primo sotto la bandiera a scacchi è stato infatti l’equipaggio della Digerbato Motorsports International formato dal giovane Giuseppe Parrinello e dall’esperto Gioacchino Alagna a bordo della Lexus BMW preparata dall’Officina Armato di Petrol City. Secondo posto a soli 0.12 centesimi per Ciccio Vinci e Matteo Russo della Birgi Nivaloro Racing su Lola Mercedes e piazza d’onore per i fratelli Spanò, Mario e Antonio, su Panoz BIM gestita dal Vivona Racing Team. Tutti fuori dalla top 10 piloti del calibro di Mika Hakkinen, Alessandro Zanardi, Sébastien Bourdais, Vitantonio Liuzzi e Jarno Trulli, che non hanno trovato il giusto feeling con le difficili curve del Lungomare.

Il grande successo della manifestazione ha attirato l’interesse di Bernie Ecclestone, che ha voluto presenziare all’evento. Il grande capo del circus della Formula 1 si è intrattenuto fino a tarda sera con l’organizzazione e si è detto interessato a portare la massima serie automobilistica in città nel 2009, in sostituzione del Gran Premio di Valencia. Mr. Ecclestone si è inoltre dichiarato felice di poter fare qualcosa per oscurare Trapani e la Louis Vuitton Cup, essendo la vela “uno sport che trovo totalmente da imbecilli“.

Raggiante per il grande successo della manifestazione e per la ribalta internazionale di cui ha goduto la città il sindaco Carini, che ha dichiarato entusiasta: “Fazio, sucaaaaaa!!!!“.

CRITTOGRAFIA MNEMONICA AMMINISTRATIVA (5,3) = 6

maggio 27, 2007

scopone2.jpg

E’ allora vero come è vero che da qualche mese a questa parte si sono
venuti a creare i presupposti?

La gente non ha dunque null’altro a cui dedicare il proprio tempo e la
propria sinergia provinciale, con cui dovrebbe giustificarsi un
contentino dal quale prescindere la scelta politica che si è
volutamente perseguire con trasversalità alternativa ai qualunquistici
bicchieri mezzo pieni e mezzo vuoti.

Il bipolarismo super partes bipartisan della logica dell’alternanza
nella leadership, che richiede alleanze e scelte volte apparentamente
al depistaggio dei finanziamenti in favore di certi ambienti che dal
contesto devono astrarsi – in via ufficiosa, certo – nella logica
nell’alternanza storica dei popoli del Mediterraneo.

Un bacino dal quale è prioritario assumersi con toni e dialogo civile
la spinosa questione del sistema del fare proteso nell’assunzione degli
adempimenti e nella discrezionalità totale della credibilità delle
istituzioni tutte, è il senso dello Stato.

O il discernimento al primo turno del premio di maggioranza, dai quali
i franchi tiratori hanno fatto sbarramento a oltranza, designati in
itinere piuttosto che altrove.

Veniamo alle periferie. Cosa si vuole ottenere da ciò? Comuni, regioni
e provincie, comunità ed istituzioni, enti e costruendi.

Il diritto di esprimersi e di organizzarsi in poco raccomandabili girotondi, salti con l’asta, favoritismi e clientelati, feudi elettorali, racket politici, propagande perniciose e mentalità cerchiobottiste.

O no?