Archive for the ‘PM&FB’ Category

L’Ombra dei soliti stronzi

marzo 19, 2012

E meno male che doveva essere la lista della società civile, quella che doveva fare politica “fuori dai partiti”, avevano detto 20 rappresentanti della società civile nella loro lettera aperta alla cittadinanza. Poi lo vedi riuniti tutti assieme e ti pare di guardare un quadro antico con le stesse facce di sempre, i responsabili degli ultimi disastrosi decenni di governo della regione, della provincia, della città. Ancora là, svegliati dall’arrivo delle elezioni, il grande torneo quinquennale dove si gioca al mestiere del politico.

Ci sono tutti: c’è D’Alì, che ha fatto il presidente in provincia, il ministro e fa ancora il senatore con risultati sotto gli occhi di tutti; ci sono i Ruggieri padre e figlio, Paolo e Gioacchino Aldo, quello che ogni tanto scrve poesie e anche loro sono o sono stati alla provincia scrivendo pagine memorabili. Poi c’è Massimo Grillo, ancora lui, uno che non si sa che mestiere faccia ma riesce a campare con consulenze brevi ma intense (2.000 dalla Regione per un solo mese) e poi ci mette pure la sua testata web, Marsalaviva.

La ciliegina sulla torta è però Pino Ferrantelli, quello che inciuciava con strani imprenditori per favorire la costruzione di un centro commerciale mentre faceva il presidente del consiglio comunale. E poi c’è uno che è assente, ma che Ferrantelli evoca con trasporto: Calogero Mannino (sì, è vivo e lotta insieme a noi), definito “padre nobile” del progetto politico per la candidatura di Salvatore Ombra a sindaco di Marshal. Minchia che progetto nuovo! Ci manca solo Michele Vinci, il “mostro” degli anni ’70. Chi è? Ecco, appunto. Non se lo ricorda nessuno. Potrebbe unirsi anche lui alla squadra.

Via alla sperimentazione agronomica a Porta Mazara

agosto 6, 2011

Con una brillante soluzione i progettisti della rinnovata e adesso finalmente assolatissima Porta Mazara-Piazza Matteotti  (il “direttore artistico” Arch. Sergio Lombardo, il direttore dei lavori Arch. Giuseppe Spanò e il Geometra Vito Giovanni Bua) hanno riparato al contestato abbattimento dei ficus di Piazza Matteotti.

L’innovativa soluzione dei tre brillanti urbanisti può essere apprezzata nelle ore notturne: proprio al di sopra di un albero di recente messa a dimora è stato collocato un palo per l’illuminazione, che irradiando la chioma della pianta anche in assenza di luce solare permetterà una rapida crescita dello stesso secondo le più recenti tecniche di coltivazione arborea.

Una volta che l’albero avrà raggiunto la maturità si renderà dunque necessario espiantare il palo (o la pianta, a discrezione). Del resto, come ha fatto notare lo stesso architetto Lombardo nelle scorse settimane a proposito degli alberi rimossi nella vicina via Roma, all’epoca fu fatta una “scelta errata delle piante, localizzazione non opportuna (i fusti a maturità occupavano più del 50% della superficie dei marciapiedi e con i loro rami arrecavano danni alle facciate dei limitrofi fabbricati), nessun effetto monumentale……meglio finalmente eliminarle!!”. Adesso, invece, con l’illuminazione artificiale delle piante si apre una nuova era. 

Adesso se la prendono con Giovanni!

ottobre 25, 2010

I VV.UU. hanno multato Giovanni, da anni parcheggiatore abusivo per necessità a piazza Carmine, una persona da tutti ben voluta ed aiutato per la sua sfortunata condizione di indigente: 709 euro di multa.

Si vergogni chi ha deciso di prendere di mira questo povero ragazzo, siamo sicuri che è lo stesso che chiude un occhio ed anche due per i continui abusi, ladrocini ed irregolarità quando sono commessi da persone in vista o delinquenti. Giovanni lo ha detto chiaramente: “creino posti di lavoro, invece di fare le multe“. In meno di 10 parole la migliore fotografia dal basso che si potesse fare della nostra condizione.

PS: un plauso a Canale 2 e ad Antonella Lusseri per aver dato voce a chi non l’ha mai avuta.

PM&FB alla FIOM manifestazione diretta Roma 16 Ottobre

ottobre 16, 2010

 

 

IN DIRETTA DA ROMA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA FIOM – 16 OTTOBRE 2010

Marshal: la Palazzina Lilybetana diventa un prodotto De.C.O.

settembre 25, 2010
PALAZZINA_LILYBETANA DE.C.O.

IL MARCHIO DELLA PALAZZINA LILYBETANA DE.C.O.

Dopo Pane, Squaratu, Rianata, Fragola e Fragolina di Bosco (di bosco?), arriva adesso il sesto prodotto tipico certificato con il marchio De.C.O. – Denominazione Comunale di Origine varato qualche mese fa dalla Carini Administration per promuovere le tipicità di Marshal. Si tratta della «Palazzina Lilybetana», una produzione tradizionale tipica del nostro territorio che ci distingue nel mondo per la sua abbondanza e che con l’inclusione fra i prodotti De.C.O. adesso tutela i nostri costruttori edili dalle imitazioni.

In anteprima per i lettori del blog di PM&FB il disciplinare di produzione della «Palazzina Lilybetana», depositato agli atti della Marshal Municipality e redatto con la consulenza delle imprese edili Petitto, Busetta & Varie:

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA

«PALAZZINA LILYBETANA»


Articolo 1. Nome del prodotto

La Denominazione di Origine Comunale «Palazzina Lilybetana» è riservata agli edifici ad uso abitativo che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

Articolo 2. Zona di produzione

La Denominazione di Origine Comunale «Palazzina Lilybetana» può essere attribuita esclusivamente edifici ad uso abitativo che insistono nella zona geografica del Comune di Marshal e contrade.

Articolo 3. Riferimenti storici

In Sicilia sorgono quotidianamente diverse varianti di costruzioni collegate alla centenaria tradizione rurale della speculazione edilizia. Così, ubicate nel territorio di Marshal (e nel territorio di Petrol City per quanto attiene alle costruzioni realizzate nel periodo antecedente il luglio 1980), fanno storicamente parte del paesaggio tipico le numerose «Palazzinae Lilybetanae», tipici edifici destinati ad abitazione umana che vengono costruiti in aree precedentemente  occupate da edifici storici e/o di pregio, agricole, archeologiche, balneari, boschive o nelle zone incontaminate (tranne che sporadicamente da rifiuti o fanghi o colmate) come le “Sciare marshalesi”. La «Palazzina Lilybetana» si è sviluppata nell’areale marshalese per il favorevole clima politico, economico e criminale di questa provincia della Califogna.

Articolo 4. Metodi di produzione

La «Palazzina Lilybetana» viene realizzata con materiali edili e suppellettili di scarso valore e qualità infima nelle zone indicate all’art. 3 con volumetria eccedente da 4 a 5 volte il fabbisogno abitativo dell’area.

Il progetto deve essere redatto da un geometra anafalbeta, e comprovatamente privo di competenze architettoniche e/o di buon gusto, sottoposto all’approvazione per le variazioni al Piano Regolatore (ove presente) tramite intermediazione di un Presidente di Provincia, Sindaco, Assessore, Consigliere Comunale, Funzionario, Esponente di partito/corrente politica, Capomandamento/Capobastone, Maestro Venerabile, Libero Muratore, che costituisce garante della realizzazione.

I lavori possono essere interrotti e ripresi più volte nell’arco del ciclo costruttivo.

Al fine di ottenere i permessi necessari alla costruzione si possono predisporre aree limitrofe destinate a verde pubblico che però devono rimanere irrealizzate per almeno un ventennio a partire dalla data di ultimazione lavori (N.B.: vedi case history “Parco della Salinella”).

Articolo 7. Descrizione del prodotto finito

La «Palazzina Lilybetana» una volta ultimata si presenta come immobile di tipo “palazzo” suddiviso in appartamenti e posti auto in garages al piano interrato/seminterrato da amministrarsi in regime di condominio.

N.B.: Esso è pertanto distinto dagli edifici di tipo «Villino Lilybetano» la cui certificazione De.C.O. è attualmente in fase di vaglio da parte della Commissione con proposta a cura della D.ssa M.G. Sessa.

L’immobile deve insistere a pochi metri dal mare o sulle aree indicate all’art. 3, con volumetria fuori scala rispetto al paesaggio e agli edifici circostanti o ostruente la vista o la fruizione di scenari naturali/turistici (spiagge, mari, laghi, colline, monumenti…), disegnato con forme squadrate ed elementari e dipinto con intonaci esclusivamente appartenenti allo spettro cromatico della produzione gelatiera locale (N.B.: vedi allegato video a pié di pagina).

Oltre a costituire preciso elemento di degrado paesaggistico, la «Palazzina Lilybetana» detiene necessariamente carattere di inutilità, in quanto molti degli appartamenti rimangono invenduti/sfitti in quanto il costo dell’opera, stante la scarsa qualità del fabbricato di cui all’art. 4 comma 1, è ampiamente coperto dalla vendita anche di solo uno di essi e sufficiente per coprire oneri di fabbricazione e compensi ai mediatori all’art. 4 comma 2.

CONCLUSIONI

La «Palazzina Lilybetana», prodotta nel rispetto del presente disciplinare, viene classificata prodotto De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).

Marshal, lì 25 settembre 2010

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE COMUNALE De.C.O.

F.to (Avv. Renzo Carini)

Stranuamuri Sicilianu: lascia un messaggio ad Alberto!!!

settembre 18, 2010

stranuamuri sicilianu

Alby

PER TUTTI I FANS DI

STRANUAMURI

SICILIANU!!!

STranuAmuri SICILIANU ALBY televallo

Se volete mettervi in contatto con Alberto Lipari di Stranuamuri Sicilianu LASCIATE UN MESSAGGIO!!!

Potete scrivere cosa pensate di Stranuamuri Sicilianu NEI COMMENTI E VOTARE IL SONDAGGIO!!!

Vi risponderà personalmente Alby, il simpatico conduttore della trasmissione più minchia di Televallo!!!

Facciamo parcheggi Carini

settembre 18, 2010

parcheggi marsala carini salinella

Leggiamo un comunicato stampa del Comune di Marshal del 17/9/2010 e ci poniamo alcune domande:

NUOVI PARCHEGGI NEL VERSANTE NORD DI MARSALA: UN INVESTIMENTO DI QUASI 3 MILIONI DI EURO

Interventi ecosostenibili per modernizzare i luoghi

“Riqualificare le aree di sosta nella zona costiera nord di Marsala, con la creazione di parcheggi a servizio sia del centro abitato che dei siti di fruizione estiva e turistica. E’ questo l’obiettivo dell’Amministrazione Carini che, con un investimento di 2 milioni e 780 mila euro, intende realizzare un sistema integrato di spazi ed aree pubbliche che miglioreranno la qualità ambientale del territorio comunale”.

PM&FB: I parcheggi migliorano la qualità ambientale?

La progettazione – coordinata dal settore Territorio e Ambiente diretto dall’ing. Gianfranco D’Orazio ed affidata all’architetto esterno Umberto Montalto – riguarda tre distinte aree di intervento ubicate, rispettivamente, all’ingresso del nuovo Lungomare Salinella, in contrada San Teodoro e in prossimità del Lido Marausa.

PM&FB: Ecco, sappiamo con chi prendercela. Architetto, che ne dice di piantare qualche albero?
Oltre alla realizzazione di quasi 250 posti auto, afferma il sindaco Carini, vanno considerate le aspettative economico-culturali derivanti dall’investimento di riqualificazione, non ultime lo sviluppo di iniziative commerciali e l’incremento turistico“.
PM&FB: Secondo il sindaco-parcheggiatore realizzando parcheggi per 250 posti auto si incrementa il turismo, l’economia e la cultura. Eh?

Il progetto, inoltre, evidenzia gli interventi ecosostenibili che saranno adottati per modernizzare i luoghi, nonchè migliorare le condizioni di sicurezza e di igiene. Interessanti, inoltre, le soluzioni proposte circa il riutilizzo dell’acqua piovana per irrigare le pertinenti aree a verde.
PM&FB: L’acqua piovana per irrigare le piante? Quale è la novità?
La valenza strategica dei parcheggi, infine, è sottolineata dall’assessore Vincenzo Ronci per il quale “nelle aree di sosta insistono in maniera integrata altri progetti rilevanti, taluni in fase di ultimazione“. Il riferimento è, in particolare, alla “Pista ciclabile Mozia-San Teodoro“, al “Contratto di Quartiere II – Sappusi” e al “Parco della Salinella“. In quest’ultimo caso, il parcheggio progettato svolge un ruolo funzionale anche a sostegno della fruizione turistica del Parco archeologico e del limitrofo Giardino d’Infanzia“.
PM&FB: Il Parco della Salinella e il Parco Archelogico sarebbero in fase di ultimazione?  Ma dove?

Feccia Azzurra Pagliari

agosto 13, 2010

Use and Abuse: Califogna sound from early ’90s

luglio 11, 2010

E siccome ieri ci siamo occupati della storia di Petrol City e della sua effimera parabola in cui fu per qualche anno “la Detroit mazarese”, oggi per la serie “Califogna sound from early ’90s” PM&FB propongono gli Use and Abuse con il loro debut album Sick Love Juice.

Gli “U+B” (si siglavano così) diedero alle stampe con la Vacation House Records il loro disco d’esordio nel 1996 dopo una intensa attività live e dopo essere stati per più edizioni la band clou del festival rock petrolsileno Rockarossa al pari dei rivali Collettivo Urbano, spesso dileggiati per l’estrema melodicità del loro rock e per la scelta di cantare in italiano. Il disco fu registrato in provincia di Torino con la new entry Ivan Paolini, palermitano ed ex della band heavy Kali Yuga al posto di un talentuoso batterista di Marshal fuoriuscito dal gruppo poche settimane prima, che in realtà era stato il coautore di tutte le tracce ritmiche e di cui ci occuperemo prossimamente in uno speciale. Paolini insieme a Gulino e “Kurt Melo” Pipitone formerà successivamente i famosi Marta sui Tubi, mentre il suo concittadino e rivale chitarrista Frankie Marino andrà a formare i MariX che ebbero fortune alterne, ma rimasero purtroppo un fenomeno locale, al più palermitano. Il bassista Tramati? Va’ capisci.

Buon ascolto da PM

Use and Abuse – Sick Love Juice

Golpe a Marshal! Il discorso a reti unificate di Problem Man

giugno 6, 2010

VILE MOSSA: IL SULTANO CI HA ATTACCATO!

NESSUNA VELA, ANCHE SE GRANDE E BELLA, POTRA’ FERMARE LA NOSTRA VITTORIA!

PM&FB contro YouTube

marzo 8, 2010

PROBLEMA RISOLTO.

Sapete perchè il nostro video “Deep in the Space” qui sopra non ha l’audio? Perchè qualche bombardato della multinazionale Warners Music Group ha detto per sbaglio a qualche rimbambito di youtube che il nostro video contiene una traccia audio di loro proprietà. E loro ci hanno creduto. 

Ovviamente abbiamo contestato questa violazione di WMG e youtube pretendendo che l’audio torni disponibile. Audio che, come abbiamo scritto nella lettera di contestazione di cui riportiamo  il testo di seguito, è stato composto da PM&FB che si riserva ogni diritto di sfruttamento e la facoltà di procedere nelle sedi opportune al risarcimento per danni derivanti da divertimento non goduto nei confronti della WMG (di sta minchia).

La traccia audio presente nel video è stata realizzata da me medesimo attraverso il touchpad del PC con un software della Synaptics che si chiama “Theremin” http://www.synaptics.com/support/utilities. Se WMG la vuole deve pagarla 2 milioni di euro (2.000.000). In assenza di riscontro PM&FB si tuteleranno nelle sedi più opportune”.

Questa la schermata di conferma dell’invio della contestazione:

Viva emule, viva gli MP3! Vasuca WMG!

Incontri Carini

febbraio 28, 2010

Vegliardi ultracentenari, rappresentanti della FF.AA., talenti locali del bel canto, docenti belgi, maestranze edilizie, alti e bassi prelati, villeggianti, ministri, cultori del presepe, cugine odiose, camperisti estremi, panificatori in agitazione, scolaresche disordinate, ambasciatori nordafricani, vettori di trasporti locali, avvocati matrimonialisti, cittadini benemeriti.

Fare il sindaco di Marshal non si può dire che sia un lavoro sedentario. Si calcola nel 2009 il Primo Cittadino abbia percorso circa 17.234 km, pari a ben 2,46 volte la distanza fra Roma e New York. Per un totale di 256 incontri e visite ufficiali e 234.000 tonnelate di CO2.

Di seguito una carrellata dei momenti più esaltanti del 2009: