Archive for the ‘qualunquismo’ Category

Giuseppe Limoli: Ode a Toto’ Cuffaro

gennaio 29, 2008

Il primo episodio di “ARS: 60 anni di arte“, il nuovo programma dedicato alla tradizione artistica dell’Assemblea Regionale Siciliana.

In questa puntata l’On. Giuseppe Limoli recita Ode a Toto’ Cuffaro

Conduce Gianfranco Miccichè.

Produzione PM&FB.

Cuffaro, e adesso vaffanculo!

gennaio 18, 2008

Oggi alle 17.49 il Presidente della Regione Sicilia Salvatore Cuffaro è stato condannato a 5 anni di reclusione dal Tribunale di Palermo per favoreggiamento e rivelazione di segreti d’ufficio e interdetto dai pubblici uffici per la durata della pena. Resta aperta su Cuffaro un’altra indagine per concorso in associazione mafiosa.

Lui dice che può comunque restare a capo della Regione, ma anche voi potete dire la vostra:

 PARTECIPA AL SONDAGGIO SU

TOTO’ CUFFARO


 

CHIEDI LE DIMISSIONI DI TOTO’ CUFFARO

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Caravaggio. L’immagine del Ridicolo.

dicembre 31, 2007

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«Caravaggio. L’immagine del Ridicolo», Trapani, Museo Regionale Conte Agostino Pepoli fino al 14 marzo. Info: 0923-545512

Forza Italia Golf Club

novembre 15, 2007

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Bocciato ieri all’ARS il disegno di legge 595/A “Interventi in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf

– redatto e presentato da Giulia Adamo

– che è suocera di Pietro Franza

– il quale è proprietario del Framon Hotel Group

– che è entrato a far parte nel Gennaio 2007 della multinazionale spagnola NH Hoteles

– la quale società è proprietaria, attraverso la controllata Sotogrande S.A. che a sua volta controlla la “Donnafugata Srl” (che non è quella dei vini),

– del costruendo Donnafugata Golf Resort & SPA di Ragusa.

Che la Adamo abbia particolarmente a cuore le sorti del golf club di Ragusa è fuori di dubbio, tant’è vero che nella discussione in aula del 3 Ottobre risponde così alla richiesta di chiarimenti del deputato Francesco Cantafia:

L’onorevole Cantafia parlava di legge ad hoc per Sciacca. Questa Commissione non fa leggi ad hoc. Certamente la questione è nata ascoltando e discutendo sul fatto che un imprenditore che decide di investire in una provincia della Sicilia si trova in grande difficoltà. Prima dell’estate, onorevole Cantafia, noi siamo stati a Ragusa perché abbiamo scoperto che a Ragusa c’è una strada che non è di competenza della Regione, né di competenza del Comune né di competenza del Governo“.

NB: a Sciacca è prevista la realizzazione del Golf Resort Rocco Forte, finanziato anch’esso da Sviluppo Italia e costruito in parte su terreni di proprietà di tali Roberto ed Elena Merra: il suocero e la moglie del presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè.

Finale: il disegno di legge non viene votato neanche dai deputati della maggioranza, che sono 57 su 90. Infatti dei 66 presenti 43 votano contro e 23 a favore.

Miccichè: “Oggi il nostro Parlamento non si è diviso sulle idee, sui progetti, ma tra chi difende strenuamente il privilegio di una casta e chi invece interpreta il proprio mandato in favore della collettività“.

Fonti: http://www.ars.sicilia.ithttp://www.gianfrancomicciche.nethttp://www.framonhotels.comhttp://www.corporate-information.nh-hotels.comhttp://www.sviluppoitalia.ithttp://www.consob.it – “La Casta”, Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, Rizzoli, Milano 2007, cod. ISBN 978-88-17-01714-5

Gli ultimi saranno quarti (forse)

novembre 13, 2007

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“Nel 2007 i lettori delle piu’ importanti riviste mondiali di turismo Travel e Leisure e Conde’ Nast Traveler, hanno collocato al quarto posto la Sicilia, nella graduatoria delle isole preferite. La posizione raggiunta dimostra la crescente notorieta’ della regione nel mercato mondiale”.

Così ha dichiarato l’assessore regionale al turismo Salvatore (Dore ?) Misuraca al World Travel Market di Londra in una nota d’agenzia della ADNKronos che sta facendo il giro delle redazioni e che è stato pubblicata da marsala.it, comprese le virgole messe un po’ a casaccio e il nome sbagliato della prima rivista che è “Travel AND Leisure“, visto che è statunitense.

Ci sarebbe piaciuto, ma peccato per il palermitano, che si vanta sul suo sito di “collezionare per hobby mappamondi d’ogni epoca, fattura e provenienza“, che però la “posizione raggiuntanon dimostra proprio una bella minchia perchè basta recarsi sui siti delle rispettive riviste da lui stesso citate per accorgersi che il turismo in Sicilia sta invece andando male, anzi malissimo.

Innanzitutto nella classifica di Condé Nast Traveller la Sicilia è al 16esimo posto, mentre nella Top 10 di Travel And Leisure della Sicilia proprio non c’è traccia e già questo dovrebbe darci la misura dell’attendibilità di Dore (ma perchè si fa chiamare con un diminutivo se all’anagrafe si chiama Salvatore?).

Se vogliamo essere precisi possiamo osservare che Travel and Leisure ha suddiviso le preferenze per continenti, per cui se raffiniamo la ricerca alla sola Europa vediamo che fra le mete europee la Sicilia nel 2007 è scesa al 5° posto rispetto al 2° del 2006. Sarebbe questa la “crescente notorietà“?

Non si capisce insomma cosa ci sia da esultare. Il quarto posto di cui forse parla Misuraca – che o non capisce bene l’inglese oppure è più probabile che gli piaccia spararle grosse – è invece per le sole Isole Eolie, incluse nella classifica solo da quest’anno. Ma che a Panarea, Stromboli , Vulcano, Salina, Alicudi e Filicudi il turismo vada bene non è comunque una grossa scoperta.

Allora perchè Misuraca dice che il turismo di tutta la Sicilia va bene? E da dove salta fuori questo 4° posto? Forse si è frequentato di recente con D’Alì?

Nella foto: Schifani invita Misuraca alla sobrietà nelle dichiarazioni alla stampa

UDC: Università dei Cattolici

ottobre 31, 2007

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Giovani universitari chini sui libri da anni nella speranza di un posto di lavoro dignitoso, alzate la schiena, riponete gli occhiali storti e unti e seguite questa lezione!

L’UDC ha organizzato un “Corso di Formazione Politica” fra il 23 e il 28 Ottobre nella amena Città del Mare di Terrasini e voi ve lo siete persi. Siete proprio dei cretini.

Perchè? Innanzitutto cliccate sull’immagine e osservate bene. Se ancora non avete capito, perchè siete un po’ duri di comprendonio, leggete la spiegazione, sempre se vi interessa:

1) Non vi siete iscritti a questo corso nel quale si è ammessi, previa presentazione del proprio curriculum, a insindacabile giudizio del “Comitato Scientifico” dell’UDC, presieduto dal senatore Calogero Mannino.

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2) Vi siete persi un ciclo di lezioni e di dibattiti al quale, fra gli altri, hanno partecipato esponenti di primo piano dell’UDC come Pierferdinando Casini, Salvatore Cuffaro, Raffaele Lombardo e Lorenzo Cesa, lo stesso Calogero Mannino e suo figlio Salvatore.
Avete quindi perso l’occasione di chiedere loro di persona come si fa a restare sulla cresta dell’onda politica dopo tutti questi processi, mentre tutti gli altri condannati non possono più fare neanche il bidello.

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3) Non c’eravate alle lezioni di: “ “IL BENE COMUNE OGGI: UN IMPEGNO CHE VIENE DA LONTANO. LA SETTIMANA DEI CATTOLICI ITALIANI DI PISTOIA E PISA”” tenuta dal Sen. Calogero Mannino, ““FAMIGLIA, VITA, INTEGRAZIONE”” dell’On. Luca Volonté, ““GARANTISMO ATTIVO: LA GIUSTIZIA PENALE VISTA DA UN CATTOLICO LIBERALE” ”dell’Avv. Salvatore Mannino, ““EUROPA: RADICI ED IDENTITA’’” del Sen. Rocco Buttiglione, ““RADICI E PROSPETTIVE DEL FEDERALISMO IN SICILIA”” dell’On. Raffaele Lombardo, ““ECONOMIA: SVILUPPO SI –- SVILUPPO NO”” del Sen. Mario Baldassarri, ““EUROPA DOVE VA?“” del Sen. Andrea Manzella ““RIFORME COSTITUZIONALI E FEDERALISMO”” del Sen. Francesco D’Onofrio e alla immancabile presentazione del libro ““INTERVISTA SU POLITICA E AFFARI”” del Sen. Bruno Tabacci.

Tutti argomenti che vi hanno chiesto all’ultimo esame, no? E sui quali avete fatto scena muta, palesando la vostra smisurata ignoranza.

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4) E soprattutto, mentre studiavate inutilmente, avete perso la possibilità di guadagnare crediti formativi per la vostra sudata laurea all’irrisorio prezzo della quota di iscrizione: 70 Euro.

Se poi volete sputarvi in faccia una volta per tutte, leggete l’intero programma cliccando QUI

This is Califogna, I guess…

ottobre 26, 2007

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Ecco cosa dice la giornalista britannica Kate Weinberg sul Financial Times del 14 Settembre non appena mette piede nella nostra provincia durante la sua visita estiva in Sicilia:

La caduta dallo stato di grazia arriva nelle sembianze di Mazara, una grande cittadina dell’ovest che le guide turistiche descrivono come una “gemma inesplorata”. Con l’atmosfera di un parcheggio multipiano, ma senza la sua razionale progettazione, le brutte case in stile sovietico di Mazara si ammassano su un vasto territorio prima di incontrare a casaccio un porto di pesca industriale. Giovani tristi in tuta di nylon si aggirano per le larghe strade prive di fascino, mentre scatole di cartone rotolano lentamente. Non c’è neanche una gelateria decente sul posto“.

E proseguendo Mazara diventa Marsala, un’altra discarica, che diventa Trapani, che sarebbe lusinghiero chiamare discarica. Da qui il paesaggio diventa incessantemente spaventoso, disseminato di vetri rotti e punteggiato da lunghe e grigie spiagge di cumuli di cemento che sembrano messi lì dal Comune. La Sicilia, diventa chiaro, è uno dei peggiori rubacuori, uno di quelli che non mostra la sua vera faccia prima di averti abbordato“.

D’Alì, che di questa provincia è il sultano, dice di no, che non è vero, e affida la sua smentita al fido Giornale di Sicilia del 7 Ottobre: “La replica è nei fatti. In questi giorni sto accompagnando in giro per i nostri luoghi alcune persone che hanno detto di aver visitato alcuni dei posti più belli che abbiano mai visto“.

Davvero? Ma che ospiti sensibili ed educati ha, caro senatore! Tanto sensibili da eccedere così tanto nel tatto pur di non dispiacerla? Ha ragione, cosa vuole che ne capisca delle nostre bellezze paesaggistiche una giornalista specializzata in turismo di un giornaletto insignificante come questo Financial Times.

Ma è comprensibile: “Ogni scarrafone è bello a mamma sua“, no?

T-8-ò

ottobre 15, 2007

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Nozze Briatore-Gregoraci: RSVP

ottobre 3, 2007

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A Favignana sono stato da turista per trascorrere una giornata all’insegna della tranquillita’ in un’isola bellissima“. Flavio Briatore, da Trapani, non rompe gli indugi sul suo imminente matrimonio con Elisabetta Gregoraci. Ma per i bene informati il patron della Renault avrebbe scelto proprio Favignana come luogo delle sue nozze. Ecco perche’ oggi si e’ recato sull’isola, portandosi dietro la sua compagna. La chiesa sarebbe gia’ stata prenotata per l’estate prossima. E tra i testimoni ci sarebbe Silvio Berlusconi. Lui, pero’, smentisce: “No. Non mi sposero’ a Favignana. Ogni volta che vado in un posto tutti dicono che mi sposero’ li’, ma non e’ cosi’“.

Briatore ha raggiunto Favignana intorno alle 12,30, proveniente dal Giappone. Ha fatto un giro dell’isola. Poi di corsa a Trapani, assieme al sindaco delle Egadi, Gaspare Ernandez, al presidente della Provincia, senatore Antonio D’Ali’, e a don Ninni Treppiedi. “Ho visitato – dice – la comunita’ di Sant’Egidio. Li’ hanno fatto un grande lavoro“. A Trapani fervono i preparativi per la regata velica denominata “Cento Cup”.

Briatore da grande uomo di sport non puo’ fare altro che apprezzare: “Le manifestazioni che sono state organizzate qui non sono clonabili come le bellezze naturali del vostro territorio. Ho visto le opere che sono state realizzate per la Coppa America e sono rimasto sbalordito. Siete stati fantastici. Trapani adesso e’ conosciuta in tutto il mondo“.

Da La Sicilia del 01/10/2007

Rex Appeal

agosto 27, 2007

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I parenti di Leo

maggio 21, 2007

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Anche Marshal come Roma festeggia il suo Family Day e nell’occasione il candidato Leo ha presentato alla cittadinanza la propria famiglia.

Recentemente Leo ha ricucito il rapporto perduto con il suo cugino prediletto Ottavio: i due qualche settimana prima non si parlavano neanche morti e si mettevano i bastoni fra le ruote l’uno con l’altro, ma poi hanno improvvisamente ricordato il loro legame di parentela e hanno deciso che certe decisioni importanti vanno prese, appunto, in famiglia.

La parente a cui Leo tiene di più, però, è la sua zia acquisita Eleonora, che non vede di buon occhio le frequentazioni di Leo con i partiti della sinistra, ma quando è venuta a sapere che lui lo fa più per hobby che per altro, ha deciso che se c’è da dare una mano al nipote allora non c’è tempo da perdere, perchè un buon posto al Comune fa gola a tutti.

Anche perché a darle ragione c’è nonno Tonino, che vive a Trapani e zia Eleonora aiuta quando ha bisogno. A Palermo lavora invece zio Totò, a cui la zia fa pure visita di tanto in tanto. Sia nonno Tonino che zio Totò, che sono i membri più anziani e quindi più importanti della famiglia, non sopportano invece gli altri parenti di Casa delle Libertà, con i quali hanno litigato a causa dei continui schiamazzi della giovane Giulia, nonostante condividano da anni lo stesso condominio.

Ma prima o poi faranno pace anche loro, così alle prossime elezioni il candidato sarà uno solo per tutti i partiti, che andranno così perfettamente d’accordo.

Come accade nelle migliori famiglie.