Posts Tagged ‘dalì’

Golpe a Marshal! Il discorso a reti unificate di Problem Man

giugno 6, 2010

VILE MOSSA: IL SULTANO CI HA ATTACCATO!

NESSUNA VELA, ANCHE SE GRANDE E BELLA, POTRA’ FERMARE LA NOSTRA VITTORIA!

Annunci

Parla Maria Antonietta Aula, ex moglie di Antonio D’Alì

novembre 29, 2009

Da Il Fatto Quotidiano del 25/11/09

GIRA E RIGIRA tra le mani quei biglietti Maria Antonietta Aula. Una signora alta e bionda con gli occhi celesti e una cortesia d’altri tempi a delinearne i tratti. Famiglia della borghesia trapanese, è stata dall’età di 24 anni, per oltre vent’anni, la moglie del senatore del Pdl Antonio D’Alì, presidente della Commissione Ambiente, ex sottosegretario all’Interno, proprietario della Banca Sicula, poi ceduta alla Comit. La signora Aula è una donna che fatica ancora a rendersi conto di ciò che è scivolato davanti ai suoi occhi lasciando domande senza risposta. Risposte che non cessa di avere, visto che ci si dimentica solo di ciò che si chiede perché è poco importante, ma che, a tratti, vorrebbe smettere di cercare per liberarsi di un tempo ormai perduto. “Li ho ritrovati mettendo a posto le carte” dice mostrando i biglietti. “Congratulazioni. Francesco Messina Denaro e famiglia”.

CONTINUA SU:

http://antefatto.ilcannocchiale.it/2009/11/25/la_politica_nella_terra_di_cos.html&t=La politica nella terra di Cosa nostra, parla Maria Antonietta Aula, ex moglie di Antonio D’Alì

Pagine di Storia Patria: dalla disfatta di Petrosino all’assedio di Mozia

agosto 22, 2009

battaglia_mozia

Narrano le cronache sulle manovre segrete del sultano D’Alì per annettere l’antica isola sacra di Mothja al suo ricco emirato. Appresa la notizia attraverso le spie turaniche, la baronessa Julia Adamos, da tempo immemore feudataria della ubertosa isoletta, fece raggruppare le truppe dormienti.

Erano passati XXIX anni dal tempo della cocente sconfitta dei vili ribelli petrosilaeni costituitisi in comune autonomo, alleato con gli ostili mazaresi e castelvetranesi, all’alba del 1 Luglio 1980. Quasi sei lustri più tardi le guarnigioni dell’esercito lilybaetano al comando del Generale di Corpo d’Armata G.A. Ruggeri muovevansi nuovamente dal villino dell’erudito διδάσκαλος in direzione degli aggressori.

Sull’altro fronte, dai lidi di Marausa, l’esercito capitanato dal sultano in persona e dal feldmaresciallo Hyaeronimus von Faschium si era acquattato sulle sponde del Birgi con due divisioni di fanti pacecoti e di balestrieri di Casa Sancta, in attesa dell’ora più propizia per sferrare il fendente risolutivo.

Lylibeaum, sempre divisa da interessi di contrade lontane, conobbe presto l’onta del tradimento dei lancieri di Dara, che voltarono le spalle ai tiratori ericini e disperdettero in ingloriosa rotta sulla piana del Nivaloro. Birgi era ormai perduta, il ratto della fertile Mothja appariva sempre più imminente e per noi discendenti di Cicerone ineluttabile.

Dall’Abbazia di San Leonardo, dopo esserne state benedette le insegne da Padre Genna, i Cavalieri della Spagnola si acquartierarono presso la fortezza del Baglio Luna, riparati da un facile attacco da sud e in posizione pronta all’azione non appena i mazzieri di Cutusio, fronte dello scontro, avessero impegnato la prima linea degli invasori di Drepanum.

Fu subito rivalsa: i cavalieri del Boeo travolsero i tiratori nemici con l’impeto infuso dal valore del condottiero-magister che a spron battuto lanciava la carica e respingeva gli aggressori verso le acque melmose dello Stagnone.

TBC…

Antonino va a Roma!

febbraio 18, 2008

Si vede che ci teneva tanto Antonino D’Alì alla carica di Presidente della Provincia, se dopo appena 1 anno 7 mesi e 30 giorni ha deciso di rassegnare le dimissioni per candidarsi a senatore della repubblica.

Il suo mandato sarebbe scaduto nel 2011, ma la legge non permette ai rappresentanti degli enti locali di presentare la propria candidatura per il Parlamento, mentre è possibile fare il percorso contrario.

I 127.511 che lo hanno votato l’11 e 12 Giugno 2006 forse ci rimarranno un po’ male, ma lui ha spiegato in consiglio provinciale che l’ha fatto per loro: “Ho ritenuto giusto salvaguardare una presenza di questo territorio nel Parlamento Nazionale“.

Antonino va a Roma
Evidentemente “L’esperienza di governo alla provincia di Trapani” di cui si vantava sui suoi manifesti solo pochi mesi fa non era abbastanza, per cui ha bisogno di un supplemento di altri 5 anni.