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Marshal: la Palazzina Lilybetana diventa un prodotto De.C.O.

settembre 25, 2010
PALAZZINA_LILYBETANA DE.C.O.

IL MARCHIO DELLA PALAZZINA LILYBETANA DE.C.O.

Dopo Pane, Squaratu, Rianata, Fragola e Fragolina di Bosco (di bosco?), arriva adesso il sesto prodotto tipico certificato con il marchio De.C.O. – Denominazione Comunale di Origine varato qualche mese fa dalla Carini Administration per promuovere le tipicità di Marshal. Si tratta della «Palazzina Lilybetana», una produzione tradizionale tipica del nostro territorio che ci distingue nel mondo per la sua abbondanza e che con l’inclusione fra i prodotti De.C.O. adesso tutela i nostri costruttori edili dalle imitazioni.

In anteprima per i lettori del blog di PM&FB il disciplinare di produzione della «Palazzina Lilybetana», depositato agli atti della Marshal Municipality e redatto con la consulenza delle imprese edili Petitto, Busetta & Varie:

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA

«PALAZZINA LILYBETANA»


Articolo 1. Nome del prodotto

La Denominazione di Origine Comunale «Palazzina Lilybetana» è riservata agli edifici ad uso abitativo che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

Articolo 2. Zona di produzione

La Denominazione di Origine Comunale «Palazzina Lilybetana» può essere attribuita esclusivamente edifici ad uso abitativo che insistono nella zona geografica del Comune di Marshal e contrade.

Articolo 3. Riferimenti storici

In Sicilia sorgono quotidianamente diverse varianti di costruzioni collegate alla centenaria tradizione rurale della speculazione edilizia. Così, ubicate nel territorio di Marshal (e nel territorio di Petrol City per quanto attiene alle costruzioni realizzate nel periodo antecedente il luglio 1980), fanno storicamente parte del paesaggio tipico le numerose «Palazzinae Lilybetanae», tipici edifici destinati ad abitazione umana che vengono costruiti in aree precedentemente  occupate da edifici storici e/o di pregio, agricole, archeologiche, balneari, boschive o nelle zone incontaminate (tranne che sporadicamente da rifiuti o fanghi o colmate) come le “Sciare marshalesi”. La «Palazzina Lilybetana» si è sviluppata nell’areale marshalese per il favorevole clima politico, economico e criminale di questa provincia della Califogna.

Articolo 4. Metodi di produzione

La «Palazzina Lilybetana» viene realizzata con materiali edili e suppellettili di scarso valore e qualità infima nelle zone indicate all’art. 3 con volumetria eccedente da 4 a 5 volte il fabbisogno abitativo dell’area.

Il progetto deve essere redatto da un geometra anafalbeta, e comprovatamente privo di competenze architettoniche e/o di buon gusto, sottoposto all’approvazione per le variazioni al Piano Regolatore (ove presente) tramite intermediazione di un Presidente di Provincia, Sindaco, Assessore, Consigliere Comunale, Funzionario, Esponente di partito/corrente politica, Capomandamento/Capobastone, Maestro Venerabile, Libero Muratore, che costituisce garante della realizzazione.

I lavori possono essere interrotti e ripresi più volte nell’arco del ciclo costruttivo.

Al fine di ottenere i permessi necessari alla costruzione si possono predisporre aree limitrofe destinate a verde pubblico che però devono rimanere irrealizzate per almeno un ventennio a partire dalla data di ultimazione lavori (N.B.: vedi case history “Parco della Salinella”).

Articolo 7. Descrizione del prodotto finito

La «Palazzina Lilybetana» una volta ultimata si presenta come immobile di tipo “palazzo” suddiviso in appartamenti e posti auto in garages al piano interrato/seminterrato da amministrarsi in regime di condominio.

N.B.: Esso è pertanto distinto dagli edifici di tipo «Villino Lilybetano» la cui certificazione De.C.O. è attualmente in fase di vaglio da parte della Commissione con proposta a cura della D.ssa M.G. Sessa.

L’immobile deve insistere a pochi metri dal mare o sulle aree indicate all’art. 3, con volumetria fuori scala rispetto al paesaggio e agli edifici circostanti o ostruente la vista o la fruizione di scenari naturali/turistici (spiagge, mari, laghi, colline, monumenti…), disegnato con forme squadrate ed elementari e dipinto con intonaci esclusivamente appartenenti allo spettro cromatico della produzione gelatiera locale (N.B.: vedi allegato video a pié di pagina).

Oltre a costituire preciso elemento di degrado paesaggistico, la «Palazzina Lilybetana» detiene necessariamente carattere di inutilità, in quanto molti degli appartamenti rimangono invenduti/sfitti in quanto il costo dell’opera, stante la scarsa qualità del fabbricato di cui all’art. 4 comma 1, è ampiamente coperto dalla vendita anche di solo uno di essi e sufficiente per coprire oneri di fabbricazione e compensi ai mediatori all’art. 4 comma 2.

CONCLUSIONI

La «Palazzina Lilybetana», prodotta nel rispetto del presente disciplinare, viene classificata prodotto De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).

Marshal, lì 25 settembre 2010

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE COMUNALE De.C.O.

F.to (Avv. Renzo Carini)

Califogna Ice Screams

agosto 10, 2008

Un tempo si prediligevano zabaione, panna e nocciola, successivamente il passaggio dalle case del centro al condominio ha garantito una più ampia varietà di gusti.

Sono nati dunque il pistacchio, il cioccolato, il caffè, la zuppa inglese, la fragola, il puffo, l’amarena e poco più tardi una serie di abbinamenti di variegati bigusto: il retrò pistacchio/nocciola, il canonico fragola/panna, il comune cioccolato/nocciola anche nella variante fetta moka con granella, l’estivo fiordilatte/menta.

Il vostro che gusto è?

Giuseppe Limoli: Ode a Toto’ Cuffaro

gennaio 29, 2008

Il primo episodio di “ARS: 60 anni di arte“, il nuovo programma dedicato alla tradizione artistica dell’Assemblea Regionale Siciliana.

In questa puntata l’On. Giuseppe Limoli recita Ode a Toto’ Cuffaro

Conduce Gianfranco Miccichè.

Produzione PM&FB.

PM&FB anche su MySpace!!!

novembre 30, 2007

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Da oggi PM&FB arrivano anche su myspace.

Su http://www.myspace.com/problemmanfognaboys
è possibile ascoltare gli hit di Problem Man & Fogna Boys e trovare numerosi extras del collettivo concettuale più anonimo della Califogna, ma anche di tutto l’universo PM&FB: Reuccio, Special Guest, Boris Sala, Pipco Productions, Greg, Bauf Djidjic, Francois Salinari, etc.

Forza Italia Golf Club

novembre 15, 2007

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Bocciato ieri all’ARS il disegno di legge 595/A “Interventi in favore dello svolgimento dell’attività sportiva connessa all’esercizio del gioco del golf

– redatto e presentato da Giulia Adamo

– che è suocera di Pietro Franza

– il quale è proprietario del Framon Hotel Group

– che è entrato a far parte nel Gennaio 2007 della multinazionale spagnola NH Hoteles

– la quale società è proprietaria, attraverso la controllata Sotogrande S.A. che a sua volta controlla la “Donnafugata Srl” (che non è quella dei vini),

– del costruendo Donnafugata Golf Resort & SPA di Ragusa.

Che la Adamo abbia particolarmente a cuore le sorti del golf club di Ragusa è fuori di dubbio, tant’è vero che nella discussione in aula del 3 Ottobre risponde così alla richiesta di chiarimenti del deputato Francesco Cantafia:

L’onorevole Cantafia parlava di legge ad hoc per Sciacca. Questa Commissione non fa leggi ad hoc. Certamente la questione è nata ascoltando e discutendo sul fatto che un imprenditore che decide di investire in una provincia della Sicilia si trova in grande difficoltà. Prima dell’estate, onorevole Cantafia, noi siamo stati a Ragusa perché abbiamo scoperto che a Ragusa c’è una strada che non è di competenza della Regione, né di competenza del Comune né di competenza del Governo“.

NB: a Sciacca è prevista la realizzazione del Golf Resort Rocco Forte, finanziato anch’esso da Sviluppo Italia e costruito in parte su terreni di proprietà di tali Roberto ed Elena Merra: il suocero e la moglie del presidente dell’ARS Gianfranco Miccichè.

Finale: il disegno di legge non viene votato neanche dai deputati della maggioranza, che sono 57 su 90. Infatti dei 66 presenti 43 votano contro e 23 a favore.

Miccichè: “Oggi il nostro Parlamento non si è diviso sulle idee, sui progetti, ma tra chi difende strenuamente il privilegio di una casta e chi invece interpreta il proprio mandato in favore della collettività“.

Fonti: http://www.ars.sicilia.ithttp://www.gianfrancomicciche.nethttp://www.framonhotels.comhttp://www.corporate-information.nh-hotels.comhttp://www.sviluppoitalia.ithttp://www.consob.it – “La Casta”, Sergio Rizzo, Gian Antonio Stella, Rizzoli, Milano 2007, cod. ISBN 978-88-17-01714-5

This is Califogna, I guess…

ottobre 26, 2007

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Ecco cosa dice la giornalista britannica Kate Weinberg sul Financial Times del 14 Settembre non appena mette piede nella nostra provincia durante la sua visita estiva in Sicilia:

La caduta dallo stato di grazia arriva nelle sembianze di Mazara, una grande cittadina dell’ovest che le guide turistiche descrivono come una “gemma inesplorata”. Con l’atmosfera di un parcheggio multipiano, ma senza la sua razionale progettazione, le brutte case in stile sovietico di Mazara si ammassano su un vasto territorio prima di incontrare a casaccio un porto di pesca industriale. Giovani tristi in tuta di nylon si aggirano per le larghe strade prive di fascino, mentre scatole di cartone rotolano lentamente. Non c’è neanche una gelateria decente sul posto“.

E proseguendo Mazara diventa Marsala, un’altra discarica, che diventa Trapani, che sarebbe lusinghiero chiamare discarica. Da qui il paesaggio diventa incessantemente spaventoso, disseminato di vetri rotti e punteggiato da lunghe e grigie spiagge di cumuli di cemento che sembrano messi lì dal Comune. La Sicilia, diventa chiaro, è uno dei peggiori rubacuori, uno di quelli che non mostra la sua vera faccia prima di averti abbordato“.

D’Alì, che di questa provincia è il sultano, dice di no, che non è vero, e affida la sua smentita al fido Giornale di Sicilia del 7 Ottobre: “La replica è nei fatti. In questi giorni sto accompagnando in giro per i nostri luoghi alcune persone che hanno detto di aver visitato alcuni dei posti più belli che abbiano mai visto“.

Davvero? Ma che ospiti sensibili ed educati ha, caro senatore! Tanto sensibili da eccedere così tanto nel tatto pur di non dispiacerla? Ha ragione, cosa vuole che ne capisca delle nostre bellezze paesaggistiche una giornalista specializzata in turismo di un giornaletto insignificante come questo Financial Times.

Ma è comprensibile: “Ogni scarrafone è bello a mamma sua“, no?

T-8-ò

ottobre 15, 2007

iocentro.jpg

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PD: I P==Ð 14 oct.

ottobre 4, 2007

P==Ðdemogratico.JPGP==Ð

sta minchia, questi decidono:

 

Assemblea Costituente Nazionale

Collegio 2 Marsala

1. Monica Alagna

2. Baldassare Gucciardi

 

3. Manuela Consuelo Carmen Linares

 

4. Antonino Maniaci

5.Giovanni Ferracane

 

6.Roberta Pulizzi

7.Gaspare Galfano

 

8.Maria Parrinello

9.Alberto Scuderi

§

Assemblea Costituente Regionale

Collegio 2 Marsala

1.Leonardo Giacalone

2.Antonella Milazzo

3.Antonio Vinci

4.Giuliana Zerilli

 

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STOP

VODAFOGN & RMC LIVE, SPETTACOLO E…VIOLENZE!

settembre 26, 2007

+ OPINION LEADER IN OMAGGIO

19.08.2003

Serata conclusiva ieri sera nella piazza della Vittoria a Marshal del Vodafogn Tour Live, una due giorni organizzata da RMC con musica, animazione, ospiti d’eccezione e tanti gay Vodafogn regalati nell’arco della manifestazione.

Le giornate interessate sono state Domenica 17 e Lunedì 18. Entrambe si sono svolte in spiaggia nell’ex lido Signorino (ora chiamato per ovvii motivi Tiburon beach) dalle 9 del mattino sino alle 17 e tra le tante attività organizzate quella forse più “spettacolare” è stata la presenza di Samanthona, di Gioacchino Aldo Ruggeri e del Dj Angelo “Aglio” Attin, nonchè di Boris Sala nella serata di Lunedì.

Gli altri ospiti, Neffa, Paul Rolled light jay, e i dj di RMC Peppe & Diego sono stati un pò arrusati ai grandi della musica italiana. Per chi non fosse stato presente alle due giornate vi rimandiamo a qualche giornale che ha descritto le due giornate, e se non nessuno lo ha fatto non vi siete persi nulla. Ciò che mi preme dire invece è l’aspetto inquietante dell’evento terroristico.

Marshal, fino a qualche anno fa, non è mai stata una tappa terroristica se non di passaggio. E solo con la penultima amministrazione ossia quella di Mr. Lombard, si è assistito ad un incremento del terrorismo dovuto anche agli eventi altamente culturali organizzati dal Comune.

Ricorderete il Marshal DOC Jazz Festival, ricorderete i concerti gratuiti in p.zza della Vittoria quale ad esempio quello di Carmen Consoli. Ebbene quest’anno si è voluto fare un passo da leone ospitando il Vodafone Tour Live che, per molti aspetti ha portato a Marshal un numero assai elevato di spettatori tra cui anche i terroristi, ma che sotto altri aspetti è stato deludente, vuoi per i continui messaggi pubblicitari (un grande Giorgio Mastrota che è riuscito a vendere l’impossibile), vuoi per i personaggi musicali che avevano il compito di intrattenere (e lo sottolineiamo) il pubblico.

Ma la scintilla è partita proprio da chi avrebbe dovuto garantire il tranquillo svolgimento della serata. Infatti un gruppo di pacecoti facinorosi goliardici nichilisti è stato accerchiato deriso e malmenato dai VV. UU. agli ordini del Com. Larrusa, i quali hanno fatto scempio dei cadaveri degli sventurati sparapolli pacecoti e si sono dati a sfrenate danze tribali con l’ausilio delle Moto Guzzi in dotazione all’Arma. Il bilancio è stato di 5 morti, 27 feriti 500 contusi guaribili in una decina di giorni S.CC. I vigili sono stati il giorno dopo ricevuti in pompa magna a Sala delle Lapidi e decorati al merito dal Pres. del Consiglio Comunale On. Sen. Pietro Pizzo al quale è stata consegnata una tarda ricordo dell’evento autografata da Megan Gale.

“I Cantieri” di Leo Giacalone

marzo 11, 2007

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Siamo orgogliosi di presentare ai nostri lettori la mostra monografica permanente del nostro concittadino, nonchè stimato artista concettuale, Leo Giacalone, che in questi giorni espone en plein air la serie “I Cantieri“. Si tratta di un ciclo di installazioni urbane che sono state collocate in numerosi punti di Marshal, seguendo un allestimento curato dal noto critico e curatore Vincent Quaglietto, che ha anche firmato le note critiche della brochure della mostra che potete scaricare qui: “I cantieri” di Leo Giacalone

Prossimamente sarà disponibile il catalogo completo della prestigiosa mostra, edito da Franco Maria Ricci, che sarà possibile scaricare gratuitamente.

Catturato raro esemplare di “Animale Parlante”

marzo 5, 2007

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Marshal – Da stamattina la fauna della Califogna si impoverisce di uno dei suoi più rari elementi: l'”Animale Parlante“. Il mammifero, stanato e catturato nella mattinata di oggi dallo spietato commando di bracconieri “Fiamme Gialle”, è stato posto subito in cattività. Ancora non è nota la reazione dell’animale, abituato a vivere in piena libertà nel territorio, alla sua messa in gabbia. Vibranti proteste si sono sollevate da parte di WWF, E.N.P.A., Legambiente e Greenpeace. Gli ecologisti infatti hanno rammentato in vari comunicati stampa come la caccia indiscriminata ha ridotto il numero di queste bestie ad ormai poche unità. Inoltre al gruppo di azione che ha messo a segno la cattura, vengono additate l’abbattimento di altre specie protette, nonchè numerosi incendi dolosi da cui appunto il provocatorio nome “Fiamme Gialle”.
L’Animale Parlante (Animalus Parlans Parlantis), mammifero bipede e prensile, capace di esprimersi dialetticamente – ma non dialogicamente – è originario dell’entroterra siciliano, discende dall’Australopitecus, è antagonista naturale delle specie Sapiens, Abiliis ed Erectus, e non si accoppia con le specie ominidi. Sterminate le numerose mandrie nel corso dei secoli la presenza dell’animale parlante si è andata via via decimando fino a quando nel 1972 fu dichiarata specie protetta.
L’Animale Parlante, abbandonate le brulle ed avverse zone dell’entroterra, si è ormai stabilito nelle metropoli costiere della Califogna; gli avvistamenti più frequenti degli ultimi anni hanno permesso di ridefinire il suo nuovo habitat: infatti ci si può imbattere con l’Animale Parlante in prossimità di cantieri edili, zone edificabili e non, uffici di collocamento, comitati elettorali, studi televisivi, bar e ristoranti, uffici comunali e di recente anche in quelli provinciali, segno quest’ultimo della grande capacità di adattamento e di innovazione tecnologica del pingue mammifero.
L’Animale Parlante è tipicamente onnivoro e voracissimo, mangia almeno 6 volte al giorno, nella sua variegata dieta vi sono: cornetti, cappuccini, caffè, calzoni, panelle, olive, tumazzo, peperoni ripieni, siccie arrustute, sarde a beccafico, vopi chini, pasta a forno, broccoli fritti, salsiccia pasqualora, castrato, agnello, capretto, bistecche con e senza osso, pecora rinisca, gnoccoli al sugo di runco, busiati al matarocco, arancine, pane cunzato, cappidduzzi, cannoli, spinci, cassata, bomba gelata, fetta moka, brioche e granita che gli vengono offerti dagli umani e che non rifiuta mai.

Nella foto: l’Animale Parlante nel suo habitat

Rosanna & Michele per le tue vacanze

febbraio 8, 2007

Per le vostre vacanze vi proponiamo la villetta al mare, abusiva ma rientrante nelle prossime sanatorie per come assicurato da fonti certe interne alla giunta Minchiazza, di Rosanna & Michele, arredata con il mobilio in PVC più esclusivo e a soli 3 passi dal mare (un passo marsalese=1.7 km).