Carini “il boscaiolo” colpisce anche Via Roma

ottobre 16, 2010

Si apprende da Marsala.it che l’opera distruttiva contro gli alberi del sindaco ha colpito anche la centrale Via Roma.

A questo punto URGE SONDAGGIO:

*marca austriaca di asce molto apprezzata dai boscaioli

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PM&FB alla FIOM manifestazione diretta Roma 16 Ottobre

ottobre 16, 2010

 

 

IN DIRETTA DA ROMA LA MANIFESTAZIONE NAZIONALE DELLA FIOM – 16 OTTOBRE 2010

I Popolari di Italia Domani – PID: si unceru

ottobre 10, 2010

Totò Cuffaro, Saverio Romano, Giuseppe Drago e Calogero Mannino formano il nuovo partito “I Popolari di Italia Domani“, in sigla PID. Accussì ni manni a fare n’culu unu e i manni a fare n’culu tutti e quattru.

Breve CV su Wikipedia:

Cuffaro: http://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Cuffaro#I_procedimenti_giudiziari_penali

Romano: http://it.wikipedia.org/wiki/Francesco_Saverio_Romano#Procedimenti_giudiziari_penali

Mannino: http://it.wikipedia.org/wiki/Calogero_Mannino#Procedimenti_giudiziari_penali

Drago: http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Drago#Procedimenti_giudiziari

 

Vincenzo Umile in duetto con Maurizio Scugnizzo

ottobre 2, 2010

Finalmente ha ceduto. Dopo mesi di corteggiamento il cantante folk Vincenzo Umile si è deciso ad accettare la proposta del neomelodico Maurizio Scugnizzo: comporre ed eseguire insieme un brano in duetto in una serata-spettacolo che verrà trasmessa in diretta da Channel 2. A presentare lo show tornerebbe sulla rete di Straseattle dopo oltre due anni di assenza la celebre show-girl Cristina Stoppacci.

INSIEME A

Marshal: la Palazzina Lilybetana diventa un prodotto De.C.O.

settembre 25, 2010
PALAZZINA_LILYBETANA DE.C.O.

IL MARCHIO DELLA PALAZZINA LILYBETANA DE.C.O.

Dopo Pane, Squaratu, Rianata, Fragola e Fragolina di Bosco (di bosco?), arriva adesso il sesto prodotto tipico certificato con il marchio De.C.O. – Denominazione Comunale di Origine varato qualche mese fa dalla Carini Administration per promuovere le tipicità di Marshal. Si tratta della «Palazzina Lilybetana», una produzione tradizionale tipica del nostro territorio che ci distingue nel mondo per la sua abbondanza e che con l’inclusione fra i prodotti De.C.O. adesso tutela i nostri costruttori edili dalle imitazioni.

In anteprima per i lettori del blog di PM&FB il disciplinare di produzione della «Palazzina Lilybetana», depositato agli atti della Marshal Municipality e redatto con la consulenza delle imprese edili Petitto, Busetta & Varie:

DISCIPLINARE DI PRODUZIONE DELLA

«PALAZZINA LILYBETANA»


Articolo 1. Nome del prodotto

La Denominazione di Origine Comunale «Palazzina Lilybetana» è riservata agli edifici ad uso abitativo che rispondono alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.

Articolo 2. Zona di produzione

La Denominazione di Origine Comunale «Palazzina Lilybetana» può essere attribuita esclusivamente edifici ad uso abitativo che insistono nella zona geografica del Comune di Marshal e contrade.

Articolo 3. Riferimenti storici

In Sicilia sorgono quotidianamente diverse varianti di costruzioni collegate alla centenaria tradizione rurale della speculazione edilizia. Così, ubicate nel territorio di Marshal (e nel territorio di Petrol City per quanto attiene alle costruzioni realizzate nel periodo antecedente il luglio 1980), fanno storicamente parte del paesaggio tipico le numerose «Palazzinae Lilybetanae», tipici edifici destinati ad abitazione umana che vengono costruiti in aree precedentemente  occupate da edifici storici e/o di pregio, agricole, archeologiche, balneari, boschive o nelle zone incontaminate (tranne che sporadicamente da rifiuti o fanghi o colmate) come le “Sciare marshalesi”. La «Palazzina Lilybetana» si è sviluppata nell’areale marshalese per il favorevole clima politico, economico e criminale di questa provincia della Califogna.

Articolo 4. Metodi di produzione

La «Palazzina Lilybetana» viene realizzata con materiali edili e suppellettili di scarso valore e qualità infima nelle zone indicate all’art. 3 con volumetria eccedente da 4 a 5 volte il fabbisogno abitativo dell’area.

Il progetto deve essere redatto da un geometra anafalbeta, e comprovatamente privo di competenze architettoniche e/o di buon gusto, sottoposto all’approvazione per le variazioni al Piano Regolatore (ove presente) tramite intermediazione di un Presidente di Provincia, Sindaco, Assessore, Consigliere Comunale, Funzionario, Esponente di partito/corrente politica, Capomandamento/Capobastone, Maestro Venerabile, Libero Muratore, che costituisce garante della realizzazione.

I lavori possono essere interrotti e ripresi più volte nell’arco del ciclo costruttivo.

Al fine di ottenere i permessi necessari alla costruzione si possono predisporre aree limitrofe destinate a verde pubblico che però devono rimanere irrealizzate per almeno un ventennio a partire dalla data di ultimazione lavori (N.B.: vedi case history “Parco della Salinella”).

Articolo 7. Descrizione del prodotto finito

La «Palazzina Lilybetana» una volta ultimata si presenta come immobile di tipo “palazzo” suddiviso in appartamenti e posti auto in garages al piano interrato/seminterrato da amministrarsi in regime di condominio.

N.B.: Esso è pertanto distinto dagli edifici di tipo «Villino Lilybetano» la cui certificazione De.C.O. è attualmente in fase di vaglio da parte della Commissione con proposta a cura della D.ssa M.G. Sessa.

L’immobile deve insistere a pochi metri dal mare o sulle aree indicate all’art. 3, con volumetria fuori scala rispetto al paesaggio e agli edifici circostanti o ostruente la vista o la fruizione di scenari naturali/turistici (spiagge, mari, laghi, colline, monumenti…), disegnato con forme squadrate ed elementari e dipinto con intonaci esclusivamente appartenenti allo spettro cromatico della produzione gelatiera locale (N.B.: vedi allegato video a pié di pagina).

Oltre a costituire preciso elemento di degrado paesaggistico, la «Palazzina Lilybetana» detiene necessariamente carattere di inutilità, in quanto molti degli appartamenti rimangono invenduti/sfitti in quanto il costo dell’opera, stante la scarsa qualità del fabbricato di cui all’art. 4 comma 1, è ampiamente coperto dalla vendita anche di solo uno di essi e sufficiente per coprire oneri di fabbricazione e compensi ai mediatori all’art. 4 comma 2.

CONCLUSIONI

La «Palazzina Lilybetana», prodotta nel rispetto del presente disciplinare, viene classificata prodotto De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine).

Marshal, lì 25 settembre 2010

IL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE COMUNALE De.C.O.

F.to (Avv. Renzo Carini)

Stranuamuri Sicilianu: lascia un messaggio ad Alberto!!!

settembre 18, 2010

stranuamuri sicilianu

Alby

PER TUTTI I FANS DI

STRANUAMURI

SICILIANU!!!

STranuAmuri SICILIANU ALBY televallo

Se volete mettervi in contatto con Alberto Lipari di Stranuamuri Sicilianu LASCIATE UN MESSAGGIO!!!

Potete scrivere cosa pensate di Stranuamuri Sicilianu NEI COMMENTI E VOTARE IL SONDAGGIO!!!

Vi risponderà personalmente Alby, il simpatico conduttore della trasmissione più minchia di Televallo!!!

Facciamo parcheggi Carini

settembre 18, 2010

parcheggi marsala carini salinella

Leggiamo un comunicato stampa del Comune di Marshal del 17/9/2010 e ci poniamo alcune domande:

NUOVI PARCHEGGI NEL VERSANTE NORD DI MARSALA: UN INVESTIMENTO DI QUASI 3 MILIONI DI EURO

Interventi ecosostenibili per modernizzare i luoghi

“Riqualificare le aree di sosta nella zona costiera nord di Marsala, con la creazione di parcheggi a servizio sia del centro abitato che dei siti di fruizione estiva e turistica. E’ questo l’obiettivo dell’Amministrazione Carini che, con un investimento di 2 milioni e 780 mila euro, intende realizzare un sistema integrato di spazi ed aree pubbliche che miglioreranno la qualità ambientale del territorio comunale”.

PM&FB: I parcheggi migliorano la qualità ambientale?

La progettazione – coordinata dal settore Territorio e Ambiente diretto dall’ing. Gianfranco D’Orazio ed affidata all’architetto esterno Umberto Montalto – riguarda tre distinte aree di intervento ubicate, rispettivamente, all’ingresso del nuovo Lungomare Salinella, in contrada San Teodoro e in prossimità del Lido Marausa.

PM&FB: Ecco, sappiamo con chi prendercela. Architetto, che ne dice di piantare qualche albero?
Oltre alla realizzazione di quasi 250 posti auto, afferma il sindaco Carini, vanno considerate le aspettative economico-culturali derivanti dall’investimento di riqualificazione, non ultime lo sviluppo di iniziative commerciali e l’incremento turistico“.
PM&FB: Secondo il sindaco-parcheggiatore realizzando parcheggi per 250 posti auto si incrementa il turismo, l’economia e la cultura. Eh?

Il progetto, inoltre, evidenzia gli interventi ecosostenibili che saranno adottati per modernizzare i luoghi, nonchè migliorare le condizioni di sicurezza e di igiene. Interessanti, inoltre, le soluzioni proposte circa il riutilizzo dell’acqua piovana per irrigare le pertinenti aree a verde.
PM&FB: L’acqua piovana per irrigare le piante? Quale è la novità?
La valenza strategica dei parcheggi, infine, è sottolineata dall’assessore Vincenzo Ronci per il quale “nelle aree di sosta insistono in maniera integrata altri progetti rilevanti, taluni in fase di ultimazione“. Il riferimento è, in particolare, alla “Pista ciclabile Mozia-San Teodoro“, al “Contratto di Quartiere II – Sappusi” e al “Parco della Salinella“. In quest’ultimo caso, il parcheggio progettato svolge un ruolo funzionale anche a sostegno della fruizione turistica del Parco archeologico e del limitrofo Giardino d’Infanzia“.
PM&FB: Il Parco della Salinella e il Parco Archelogico sarebbero in fase di ultimazione?  Ma dove?

Il proverbio del mese #2

settembre 9, 2010

SI’ CCHIU’ MINCHIA

DU ME’ CANE!!!

Carini vince sul punteruolo rosso

agosto 15, 2010

Di fronte agli inarrestabili successi del punteruolo rosso nei confronti dei palmizi comunali, il major Renzo Carini lancia un’offensiva a tutto campo contro tutte le specie di alberi d’alto fusto: Ficus Beniaminus, Pinus Marittimus, Rhus Coriaria, Quercus Ilex… Niente sta sfuggendo infatti alle motoseghe della campagna municipale “Mai secondi al punteruolo“, che vuole riaffermare il primato delle istituzioni nei confronti dell’insetto extraparlamentare.

Gli alberi vanno sostituiti con rotatorie, mattonelle e, ove possibile, condomini, ce lo dice la Comunità Europea. Mi pare che i fatti ci stiano dando ragione: l’Amministrazione Comunale ad oggi ha abbattuto più alberi del punteruolo, un primato che soddisfa la Giunta, i costruttori edili e gli elettori e non può che spronarmi a continuare ad allungare il vantaggio sul coleottero che, come noto, ha buon gioco soltanto sul terreno della palma Phoenix Canariensis“.

L’Amministrazione rende noto che ad oggi sono state completate le opere di cementificazione delle aree allegate nella mappa redatta dall’Ufficio Urbanistica, Comunicazione ed Ambiente. Procede invece a passo spedito l’insabbiamento del progetto “Parco della Salinella“, ancora immobile ma già ben delimitato da schiere di palazzi di diversa foggia e gusto.

Feccia Azzurra Pagliari

agosto 13, 2010

Maglie in (auto) blu

luglio 18, 2010

L’ “assessore gentildonna sul fronte Sud” Maria Giovanna Maglie (così si autocelebrava con inusitata modestia nella sua rubrica su “Il Giornale” il 26 ottobre 2008) se n’è andata senza lasciare tracce.

A parte qualche comparsata a presentazioni e mostre perlopiù farina del sacco dell’amico Vittorio Sgarbi, ne rimane una: un’inchiesta archiviata dalla Procura di Trapani per abuso di auto blu, una delle 4 in dotazione alla provincia, con la quale la giornalista de “Il Giornale” poi di “Libero”  (ma iniziò a “L’Unità” grazie alla raccomandazione di Veltroni), secondo quanto dice Marsala.it si faceva scarrozzare dal lussuoso Kempinski Hotel di Costanza di Mazar el Sharif (tariffa minima per la suite: 285 euro a notte) fino alla sede della provincia e ritorno: diciamo almeno 104 km al giorno, ammesso che rimanesse tutto il giorno a lavorare a Palazzo della Vicaria.

L’incarico di assessore alla gentildonna veneziana è stato revocato dal presidente Mimmo Turano il 10 marzo 2009, suscitando il dispiacere del sindaco di Salemi, che avrebbe dovuto sapere prima di tutti: “Rimango interdetto – disse Sgarbi – dalla mancanza di attenzione formale del Presidente della Provincia di Trapani Turano nell’avere stabilito la revoca dell’assessore Maglie senza comunicarmene l’intenzione“.

Della Sicilia rimane alla gentildonna anche la cartolina della querela di Piera Maggio, la mamma della scomparsa Denise Pipitone, per via di un’insinuazione pubblicata ancora una volta sul “Il Giornale”, quando a indagini in corso se ne uscì con questo illuminante esempio di fiuto investigativo: “Circolano qui – vergava riferendosi a Mazara – a voce molto bassa versioni pepate del rapimento della bambina. Una predomina: il vero padre, tra gli amanti locali attribuiti alla signora non si sa con quali prove, sarebbe un arabo e fervente musulmano, che l’avrebbe presa per educarla nel modo che ritiene sacro e non sacrilego. La mamma, che tutto saprebbe, tace, o usa frasi indirette e traverse perché spera in questo modo di rivedere prima o poi la figlia…“. Raccontava minchiate e se ne accorsero tutti, perché tutti sapevano già allora che il padre naturale della bambina scomparsa aveva già un nome e cognome, ed era italianissimo.

Il vizietto di gettare fango sugli altri (l’ultima palata su Maria Luisa Busi, con conseguente provvedimento disciplinare dell’Ordine dei Giornalisti) e specialmente sugli immigrati la gentildonna l’ha sempre avuto, insieme ad un altro vizietto, quello di mettere in nota spese anche quello che non le tocca. Era il ’93 e la Maria Giovanna Maglie dovette lasciare la RAI per una storiaccia di rimborsi taroccati passata alla storia. Che Turano l’abbia messa alla porta perché gli costava troppo?

Use and Abuse: Califogna sound from early ’90s

luglio 11, 2010

E siccome ieri ci siamo occupati della storia di Petrol City e della sua effimera parabola in cui fu per qualche anno “la Detroit mazarese”, oggi per la serie “Califogna sound from early ’90s” PM&FB propongono gli Use and Abuse con il loro debut album Sick Love Juice.

Gli “U+B” (si siglavano così) diedero alle stampe con la Vacation House Records il loro disco d’esordio nel 1996 dopo una intensa attività live e dopo essere stati per più edizioni la band clou del festival rock petrolsileno Rockarossa al pari dei rivali Collettivo Urbano, spesso dileggiati per l’estrema melodicità del loro rock e per la scelta di cantare in italiano. Il disco fu registrato in provincia di Torino con la new entry Ivan Paolini, palermitano ed ex della band heavy Kali Yuga al posto di un talentuoso batterista di Marshal fuoriuscito dal gruppo poche settimane prima, che in realtà era stato il coautore di tutte le tracce ritmiche e di cui ci occuperemo prossimamente in uno speciale. Paolini insieme a Gulino e “Kurt Melo” Pipitone formerà successivamente i famosi Marta sui Tubi, mentre il suo concittadino e rivale chitarrista Frankie Marino andrà a formare i MariX che ebbero fortune alterne, ma rimasero purtroppo un fenomeno locale, al più palermitano. Il bassista Tramati? Va’ capisci.

Buon ascolto da PM

Use and Abuse – Sick Love Juice